Nato a Bologna nel 1737, Pietro Giacomo Palmieri si trasferisce a Parma, dove, grazie alla protezione accordatagli dal primo ministro Du Tillot, viene nominato professore di disegno in Accademia per l’anno 1771. Al principio del 1773 l’artista segue il suo mecenate a Parigi, dove si trattiene fino al 1778, quando, dopo aver viaggiato in vari paesi europei, si stabilisce definitivamente a Torino. Quello di Palmieri è quindi un viaggio in senso spaziale, ma lo è anche in termini culturali; infatti la frequentazione degli ambienti più aggiornati del collezionismo bolognese, parigino e torinese, induce l’artista a coltivare un gusto per lo scambio delle tecniche e per il pastiche, che guarda in particolare alla tradizione artistica seicentesca.
Escursioni virtuosistiche fra le tecniche artistiche: il caso settecentesco di Pietro Giacomo Palmieri / Travisonni, C.. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2013, IV, 1, Il viaggio:(2013 Aug 06).
Escursioni virtuosistiche fra le tecniche artistiche: il caso settecentesco di Pietro Giacomo Palmieri.
TRAVISONNI, Chiara
2013-08-06
Abstract
Nato a Bologna nel 1737, Pietro Giacomo Palmieri si trasferisce a Parma, dove, grazie alla protezione accordatagli dal primo ministro Du Tillot, viene nominato professore di disegno in Accademia per l’anno 1771. Al principio del 1773 l’artista segue il suo mecenate a Parigi, dove si trattiene fino al 1778, quando, dopo aver viaggiato in vari paesi europei, si stabilisce definitivamente a Torino. Quello di Palmieri è quindi un viaggio in senso spaziale, ma lo è anche in termini culturali; infatti la frequentazione degli ambienti più aggiornati del collezionismo bolognese, parigino e torinese, induce l’artista a coltivare un gusto per lo scambio delle tecniche e per il pastiche, che guarda in particolare alla tradizione artistica seicentesca.| File | Dimensione | Formato | |
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