Oscar Wilde, “lettore di Balzac” in Balzac in English, The Decay of Lying, e in diversi altri saggi e conversazioni immaginarie, sperimenta una pratica particolarmente trasgressiva della citazione, riscrivendo e rileggendo auto-letture dello stesso Balzac e letture balzachiane di altri scrittori, come Charles Baudelaire, Théophile Gautier e Algernon Charles Swinburne, fino a trasformare la manipolazione delle citazioni in reinvenzione estetica. L'inserzione di temi e personaggi della Comédie humaine nelle proprie opere saggistiche e dialogiche risponde a una complessa strategia di “riappropriazione” dell'eredità balzachiana, attraverso l'esplorazione del potere performativo della “maschera”, l'uso sistematico di paradossi critici, la poetica del “plagio” e del “plagio vivente” in quanto “citazione a rovescio” dell'Arte da parte della Vita e viceversa.
La seconda visione. Wilde cita Balzac. I / Pietri, S.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2010, 1:(2010).
La seconda visione. Wilde cita Balzac. I
2010-01-01
Abstract
Oscar Wilde, “lettore di Balzac” in Balzac in English, The Decay of Lying, e in diversi altri saggi e conversazioni immaginarie, sperimenta una pratica particolarmente trasgressiva della citazione, riscrivendo e rileggendo auto-letture dello stesso Balzac e letture balzachiane di altri scrittori, come Charles Baudelaire, Théophile Gautier e Algernon Charles Swinburne, fino a trasformare la manipolazione delle citazioni in reinvenzione estetica. L'inserzione di temi e personaggi della Comédie humaine nelle proprie opere saggistiche e dialogiche risponde a una complessa strategia di “riappropriazione” dell'eredità balzachiana, attraverso l'esplorazione del potere performativo della “maschera”, l'uso sistematico di paradossi critici, la poetica del “plagio” e del “plagio vivente” in quanto “citazione a rovescio” dell'Arte da parte della Vita e viceversa.| File | Dimensione | Formato | |
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