Nel pieno dell’azione legislativa in materia di economia circolare, il presente studio approfondisce le implicazioni nella filiera del tessile. I modelli di produzione e consumo dell’industria della moda e dell’abbigliamento esemplificano i problemi di un modello lineare di economia: forte degrado ambientale, eccessivo uso di risorse naturali e diseguaglianze sociali (es. fast fashion). Partendo da questo punto zero, il lavoro analizza le principali azioni messe in capo a livello europeo ed interno: dalla Strategia sul tessile del 2022 al Regolamento sulla progettazione ecocompatibile del 2024. Nel contesto italiano, invece, prima la Strategia nazionale sull’economia circolare (SEC) e, poi, i fondi PNRR spingono sull’implementazione dello strumento dell’Extended producer responsibility. L’EPR viene individuato come efficace strategia di politica ambientale allo scopo di incidere positivamente sulla catena del valore dei prodotti tessili, promuovendo la prevenzione e l’implementazione delle reti di raccolta. Risulta, infine, necessario resettare il mercato del riciclo e del recupero dei rifiuti tessili.
L’industria del tessile: tra insostenibilità ambientale e alti margini di circolarità / Granato, Nicola. - In: MUNUS. - ISSN 2240-4732. - 3:(2024), pp. 995-1042.
L’industria del tessile: tra insostenibilità ambientale e alti margini di circolarità
NICOLA GRANATO
2024-01-01
Abstract
Nel pieno dell’azione legislativa in materia di economia circolare, il presente studio approfondisce le implicazioni nella filiera del tessile. I modelli di produzione e consumo dell’industria della moda e dell’abbigliamento esemplificano i problemi di un modello lineare di economia: forte degrado ambientale, eccessivo uso di risorse naturali e diseguaglianze sociali (es. fast fashion). Partendo da questo punto zero, il lavoro analizza le principali azioni messe in capo a livello europeo ed interno: dalla Strategia sul tessile del 2022 al Regolamento sulla progettazione ecocompatibile del 2024. Nel contesto italiano, invece, prima la Strategia nazionale sull’economia circolare (SEC) e, poi, i fondi PNRR spingono sull’implementazione dello strumento dell’Extended producer responsibility. L’EPR viene individuato come efficace strategia di politica ambientale allo scopo di incidere positivamente sulla catena del valore dei prodotti tessili, promuovendo la prevenzione e l’implementazione delle reti di raccolta. Risulta, infine, necessario resettare il mercato del riciclo e del recupero dei rifiuti tessili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


