ANDREA ERRERA GIURISTI E INQUISIZIONE TRA MEDIOEVO ED ETÀ MODERNA: SPUNTI PER UNA RICERCA ABSTRACT Nel corso dei secoli dell'età medievale e moderna si afferma e si consolida, accanto al modello processuale accusatorio descritto dal diritto romano giustinianeo, il modello processuale di impianto inquisitorio introdotto inizialmente nel diritto canonico per la persecuzione giudiziaria dell'eresia e poi ampiamente adottato anche dalla procedura penale laica. La ricerca indaga l’opinione espressa dalla scienza giuridica - nel lasso di tempo compreso tra il XIII e il XVII secolo - per valutare l'opportunità e l'efficacia del ricorso al meccanismo giudiziario che va sotto il nome di rito inquisitorio rispetto al modello antagonista, e cioè al rito accusatorio. Si giunge in questo modo a ricostruire il giudizio positivo o negativo che i principali giuristi di quei secoli manifestarono sulla tecnica inquisitoria, ossia in generale sul meccanismo giudiziario caratterizzato dal ruolo determinante dell’iniziativa d’ufficio, segnalando quali autori abbiano espresso un'opinione favorevole all'inquisitio (e per quali ragioni) e quali altri autori abbiano invece manifestato perplessità (o addirittura critiche) contro la tecnica inquisitoria rispetto al processo accusatorio. Middle and Modern Ages saw the establishment, besides the accusatory process described by the Roman law of Justinian, of the inquisitorial trial, firstly introduced in Canon law for the judicial persecution of heresy, and later widely adopted by lay Criminal Procedure as well. This research investigates the views expressed by legal scholars - in the period between the thirteenth and seventeenth century - in order to assess the appropriateness and effectiveness of the judicial mechanism that goes by the name of inquisitorial system, rather than the antagonist model, i.e. the adversarial process. In this way this paper comes to reconstruct the positive or negative judgments the foremost lawyers of those centuries manifested on the inquisitorial technique, that is to say, generally speaking, on the judicial mechanism characterized by the attribution of a key role to the initiative of the office. Authors that expressed a favorable opinion on inquisitio are taken into account, describing the reasons of their support, as well as authors that expressed instead concerns (or even criticism) against the investigative process, favouring the adversarial system.

Giuristi e Inquisizione tra Medioevo ed Età moderna: spunti per una ricerca / Errera, Andrea. - In: ANNAEUS. - ISSN 1699-7301. - 7(2014), pp. 45-70.

Giuristi e Inquisizione tra Medioevo ed Età moderna: spunti per una ricerca

ERRERA, Andrea
2014

Abstract

ANDREA ERRERA GIURISTI E INQUISIZIONE TRA MEDIOEVO ED ETÀ MODERNA: SPUNTI PER UNA RICERCA ABSTRACT Nel corso dei secoli dell'età medievale e moderna si afferma e si consolida, accanto al modello processuale accusatorio descritto dal diritto romano giustinianeo, il modello processuale di impianto inquisitorio introdotto inizialmente nel diritto canonico per la persecuzione giudiziaria dell'eresia e poi ampiamente adottato anche dalla procedura penale laica. La ricerca indaga l’opinione espressa dalla scienza giuridica - nel lasso di tempo compreso tra il XIII e il XVII secolo - per valutare l'opportunità e l'efficacia del ricorso al meccanismo giudiziario che va sotto il nome di rito inquisitorio rispetto al modello antagonista, e cioè al rito accusatorio. Si giunge in questo modo a ricostruire il giudizio positivo o negativo che i principali giuristi di quei secoli manifestarono sulla tecnica inquisitoria, ossia in generale sul meccanismo giudiziario caratterizzato dal ruolo determinante dell’iniziativa d’ufficio, segnalando quali autori abbiano espresso un'opinione favorevole all'inquisitio (e per quali ragioni) e quali altri autori abbiano invece manifestato perplessità (o addirittura critiche) contro la tecnica inquisitoria rispetto al processo accusatorio. Middle and Modern Ages saw the establishment, besides the accusatory process described by the Roman law of Justinian, of the inquisitorial trial, firstly introduced in Canon law for the judicial persecution of heresy, and later widely adopted by lay Criminal Procedure as well. This research investigates the views expressed by legal scholars - in the period between the thirteenth and seventeenth century - in order to assess the appropriateness and effectiveness of the judicial mechanism that goes by the name of inquisitorial system, rather than the antagonist model, i.e. the adversarial process. In this way this paper comes to reconstruct the positive or negative judgments the foremost lawyers of those centuries manifested on the inquisitorial technique, that is to say, generally speaking, on the judicial mechanism characterized by the attribution of a key role to the initiative of the office. Authors that expressed a favorable opinion on inquisitio are taken into account, describing the reasons of their support, as well as authors that expressed instead concerns (or even criticism) against the investigative process, favouring the adversarial system.
Giuristi e Inquisizione tra Medioevo ed Età moderna: spunti per una ricerca / Errera, Andrea. - In: ANNAEUS. - ISSN 1699-7301. - 7(2014), pp. 45-70.
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