La sentenza oggetto del presente lavoro riguarda una condanna per commercio di sostanze alimentari nocive, punito a titolo di colpa, in applicazione dell'art. 452 c.p. in relazione all'art. 444 c.p., per la presenza in una confezione di latte destinato al consumo umano di microrganismi del tipo Bacillus licheniformis. Parte del latte, nel quale è stata appurata la presenza del citato batterio, veniva ingerito, nella misura di un bicchiere, da una consumatrice che, qualche ora dopo l'ingestione, lamentava vomito e algie addominali. Il rinvenimento nel latte di un microrganismo con caratteristiche peculiari che, a causa della sua presenza ubiquitaria nel suolo e nella polvere sotto forma sporigena, è un noto contaminante degli alimenti, nonchè, gli elementi probatori che hanno portato alla condanna dell'imputato destano numerose perplessità. Manca, infatti, da parte del Giudice l'accertamento della pericolosità in concreto dell'alimento in questione e il nesso tra consumo e danno alla salute.

The trade of noxious food products. Note to the pronouncement of the Court of Crema of 13th April 2004 (Commercio di sostanze alimentari nocive. Nota alla sentenza del Tribunale di Crema del 13 aprile 2004) / Masotti, Vittoria; Bacci, Cristina. - In: PROGRESS IN NUTRITION. - ISSN 1129-8723. - 4, (6):(2004), pp. 285-290.

The trade of noxious food products. Note to the pronouncement of the Court of Crema of 13th April 2004 (Commercio di sostanze alimentari nocive. Nota alla sentenza del Tribunale di Crema del 13 aprile 2004)

MASOTTI, Vittoria;BACCI, Cristina
2004

Abstract

La sentenza oggetto del presente lavoro riguarda una condanna per commercio di sostanze alimentari nocive, punito a titolo di colpa, in applicazione dell'art. 452 c.p. in relazione all'art. 444 c.p., per la presenza in una confezione di latte destinato al consumo umano di microrganismi del tipo Bacillus licheniformis. Parte del latte, nel quale è stata appurata la presenza del citato batterio, veniva ingerito, nella misura di un bicchiere, da una consumatrice che, qualche ora dopo l'ingestione, lamentava vomito e algie addominali. Il rinvenimento nel latte di un microrganismo con caratteristiche peculiari che, a causa della sua presenza ubiquitaria nel suolo e nella polvere sotto forma sporigena, è un noto contaminante degli alimenti, nonchè, gli elementi probatori che hanno portato alla condanna dell'imputato destano numerose perplessità. Manca, infatti, da parte del Giudice l'accertamento della pericolosità in concreto dell'alimento in questione e il nesso tra consumo e danno alla salute.
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