I dati sono stati raccolti su 1495 caprioli abbattuti nell’ATC PR 4 negli anni 2004÷2007. Per ciascun capo sono state raccolte alcune misure biometriche desunte dalla scheda di abbattimento. Per 54 animali è stato possibile ricavare DNA e analizzarlo a livello mitocondriale (D-loop) e a livello nucleare (RAPD). I valori delle misure biometriche sono aumentati in modo significativo tra piccoli (0÷11 mesi) e subadulti (12÷23 mesi) e, seppur in maniera meno accentuata, anche tra subadulti ed adulti (2°÷7° anno). Fra animali adulti e vecchi (>7° anno), i soli parametri che hanno mostrato un incremento significativo sono il diametro del peduncolo e la lunghezza basale del cranio. All’interno della popolazione studiata sono presenti due aplotipi mitocondriali che sono risultati appartenere rispettivamente al clade che raggruppa aplotipi diffusi in Europa-Centrale (23%) ed al sottoclade che raggruppa aplotipi diffusi in Italia Centro-Meridionale (77%). I marcatori RAPD hanno evidenziato un elevato grado di corrispondenza fra situazione mitocondriale e situazione nucleare. Tali osservazioni suggeriscono una possibile influenza delle popolazioni toscane sulla composizione genetica dei caprioli di Parma, legata a traslocazioni non registrate o a migrazione attraverso “corridoi” naturali. Si può supporre che questi fenomeni siano avvenuti in tempi recenti o che siano tutt’ora in atto.
Indagini genetiche sulle popolazioni di capriolo (Capreolus capreolus) della provincia di Parma / Soffiantini, C.S.. - (2008 Mar 19).
Indagini genetiche sulle popolazioni di capriolo (Capreolus capreolus) della provincia di Parma
SOFFIANTINI, CHIARA SERENA
2008-03-19
Abstract
I dati sono stati raccolti su 1495 caprioli abbattuti nell’ATC PR 4 negli anni 2004÷2007. Per ciascun capo sono state raccolte alcune misure biometriche desunte dalla scheda di abbattimento. Per 54 animali è stato possibile ricavare DNA e analizzarlo a livello mitocondriale (D-loop) e a livello nucleare (RAPD). I valori delle misure biometriche sono aumentati in modo significativo tra piccoli (0÷11 mesi) e subadulti (12÷23 mesi) e, seppur in maniera meno accentuata, anche tra subadulti ed adulti (2°÷7° anno). Fra animali adulti e vecchi (>7° anno), i soli parametri che hanno mostrato un incremento significativo sono il diametro del peduncolo e la lunghezza basale del cranio. All’interno della popolazione studiata sono presenti due aplotipi mitocondriali che sono risultati appartenere rispettivamente al clade che raggruppa aplotipi diffusi in Europa-Centrale (23%) ed al sottoclade che raggruppa aplotipi diffusi in Italia Centro-Meridionale (77%). I marcatori RAPD hanno evidenziato un elevato grado di corrispondenza fra situazione mitocondriale e situazione nucleare. Tali osservazioni suggeriscono una possibile influenza delle popolazioni toscane sulla composizione genetica dei caprioli di Parma, legata a traslocazioni non registrate o a migrazione attraverso “corridoi” naturali. Si può supporre che questi fenomeni siano avvenuti in tempi recenti o che siano tutt’ora in atto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


