La tesi esamina come le credenze degli insegnanti orientino l’integrazione delle tecnologie per l’insegnamento e dell’Intelligenza Artificiale nell’educazione globale, linguistica e inclusiva. Il quadro teorico approfondisce Teacher Cognition, Language Teacher Cognition, evoluzione delle tecnologie per l’insegnamento ed espansione dell’IA per collegare ciò che i docenti pensano e fanno, ciò che dichiarano di fare e ciò che la letteratura documenta. La ricerca, condotta con un disegno misto, parte dalle osservazioni emerse durante uno studio di caso su attività di scrittura argomentativa mediate da ChatGPT in un liceo. Espone, poi, i risultati della somministrazione di un questionario a docenti iscritti a percorsi abilitanti, con analisi fattoriale esplorativa e clusterizzazione k-means; infine, riporta gli esiti di una scoping review su protocollo PRISMA-ScR, focalizzata sull’IA “Tier A” (LLM/GenAI, tutor adattivi, auto-valutazione/feedback basati su ML/NLP, analytics predittivi/adattivi, deep learning) nella formazione iniziale dei docenti. L’analisi quantitativa individua cinque fattori (Teacher cognition; Efficienza/produttività/velocità; Difficoltà/confusione/timore; Uso tecnologie; Uso IA) e raggruppa quattro profili d’uso: riflessivo-sperimentatore, tecnico-pragmatico, cauto-disorientato, tradizionalista. Le risposte aperte sono analizzate tematicamente. I risultati mostrano un’adozione parziale e selettiva dell’IA per pianificazione, riformulazione e revisione, insieme a timori su affidabilità, trasparenza e agency del docente; i profili più inclini a integrare l’IA combinano credenze solide e orientamento all’efficienza, mentre esitazioni e confusione si associano a un uso sporadico. La scoping review conferma la centralità dei LLM nella formazione iniziale e l’attenzione prevalente verso percezioni e intenzioni, a scapito degli interventi curricolari strutturati; si evidenziano divari di impatto, accessibilità e inclusione. La tesi propone che percorsi di formazione efficaci intreccino alfabetizzazione all’IA, compiti autentici e scaffolding istituzionale, con attenzione a etica, bias, privacy e usabilità. Il lavoro offre implicazioni operative per progettazione didattica, sviluppo professionale e politiche d’ateneo.
Traiettorie di integrazione dell’Intelligenza Artificiale nell’Educazione Linguistica in prospettiva inclusiva / Tangorra, M.. - (2026 Mar 12).
Traiettorie di integrazione dell’Intelligenza Artificiale nell’Educazione Linguistica in prospettiva inclusiva
TANGORRA, MELANIA
2026-03-12
Abstract
La tesi esamina come le credenze degli insegnanti orientino l’integrazione delle tecnologie per l’insegnamento e dell’Intelligenza Artificiale nell’educazione globale, linguistica e inclusiva. Il quadro teorico approfondisce Teacher Cognition, Language Teacher Cognition, evoluzione delle tecnologie per l’insegnamento ed espansione dell’IA per collegare ciò che i docenti pensano e fanno, ciò che dichiarano di fare e ciò che la letteratura documenta. La ricerca, condotta con un disegno misto, parte dalle osservazioni emerse durante uno studio di caso su attività di scrittura argomentativa mediate da ChatGPT in un liceo. Espone, poi, i risultati della somministrazione di un questionario a docenti iscritti a percorsi abilitanti, con analisi fattoriale esplorativa e clusterizzazione k-means; infine, riporta gli esiti di una scoping review su protocollo PRISMA-ScR, focalizzata sull’IA “Tier A” (LLM/GenAI, tutor adattivi, auto-valutazione/feedback basati su ML/NLP, analytics predittivi/adattivi, deep learning) nella formazione iniziale dei docenti. L’analisi quantitativa individua cinque fattori (Teacher cognition; Efficienza/produttività/velocità; Difficoltà/confusione/timore; Uso tecnologie; Uso IA) e raggruppa quattro profili d’uso: riflessivo-sperimentatore, tecnico-pragmatico, cauto-disorientato, tradizionalista. Le risposte aperte sono analizzate tematicamente. I risultati mostrano un’adozione parziale e selettiva dell’IA per pianificazione, riformulazione e revisione, insieme a timori su affidabilità, trasparenza e agency del docente; i profili più inclini a integrare l’IA combinano credenze solide e orientamento all’efficienza, mentre esitazioni e confusione si associano a un uso sporadico. La scoping review conferma la centralità dei LLM nella formazione iniziale e l’attenzione prevalente verso percezioni e intenzioni, a scapito degli interventi curricolari strutturati; si evidenziano divari di impatto, accessibilità e inclusione. La tesi propone che percorsi di formazione efficaci intreccino alfabetizzazione all’IA, compiti autentici e scaffolding istituzionale, con attenzione a etica, bias, privacy e usabilità. Il lavoro offre implicazioni operative per progettazione didattica, sviluppo professionale e politiche d’ateneo.| File | Dimensione | Formato | |
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