Il dossier si colloca all’interno del progetto PRIN 2022 Il Teatro dei festival tra locale e globale e assume il festival non come semplice contenitore di eventi, ma come forma storica e dispositivo culturale. Attraverso i casi del Festival Internazionale del Teatro Universitario di Parma e del Festival dei Due Mondi di Spoleto, i contributi interrogano il festival come spazio di negoziazione tra pratiche artistiche, assetti istituzionali, immaginari politici e trasformazioni sociali nel secondo Novecento italiano. L’analisi attraversa le fasi della genesi, della durata e della trasformazione, mettendo in relazione dimensione locale e reti transnazionali. Il lavoro si fonda su una metodologia plurale, che integra fonti archivistiche, stampa e fonti orali, assumendo la memoria non come deposito stabile, ma come processo di sedimentazione e rielaborazione. In questa prospettiva, il festival emerge come laboratorio storiografico privilegiato per osservare le dinamiche di persistenza, conflitto e trasmissione delle culture teatrali e performative.
Il festival come dispositivo culturale e laboratorio storiografico / Orecchia, D.. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2026, Dossier 10. Pensare i festival:(2026 Feb).
Il festival come dispositivo culturale e laboratorio storiografico
Orecchia, Donatella
2026-02-01
Abstract
Il dossier si colloca all’interno del progetto PRIN 2022 Il Teatro dei festival tra locale e globale e assume il festival non come semplice contenitore di eventi, ma come forma storica e dispositivo culturale. Attraverso i casi del Festival Internazionale del Teatro Universitario di Parma e del Festival dei Due Mondi di Spoleto, i contributi interrogano il festival come spazio di negoziazione tra pratiche artistiche, assetti istituzionali, immaginari politici e trasformazioni sociali nel secondo Novecento italiano. L’analisi attraversa le fasi della genesi, della durata e della trasformazione, mettendo in relazione dimensione locale e reti transnazionali. Il lavoro si fonda su una metodologia plurale, che integra fonti archivistiche, stampa e fonti orali, assumendo la memoria non come deposito stabile, ma come processo di sedimentazione e rielaborazione. In questa prospettiva, il festival emerge come laboratorio storiografico privilegiato per osservare le dinamiche di persistenza, conflitto e trasmissione delle culture teatrali e performative.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


