Il saggio esamina la modalità e le forme di citazione nella prima prosa dello scrittore russo emigrato di origini osseta Gajto Gazdanov (1903-1971). L’analisi è divisa in tre parti: la descrizione della biografia, dell’opera e della figura dello scrittore nell’ambito della prima ondata dell’emigrazione russa; l’individuazione e la definizione dei procedimenti intertestuali dominanti in Gazdanov, ovvero la citazione diretta (di un testo, di un’opera, di un titolo), l’epigrafe, la stilizzazione (consapevole imitazione dello stile di uno scrittore); infine l’approfondimento dettagliato di tali procedimenti in tre emblematici testi gazdanoviani: La compagna Brak (1928), interamente costruito sul sottotesto dell’opera di A. Puškin; Il drago (1928), che riprende il titolo di un racconto di E. Zamjatin rielaborandone la trama; L’avventuriero (1930) stilizzazione di E. A. Poe con lo stesso Poe come personaggio principale. La citazione, il rimando, ai classici non solo russi ma anche stranieri, ha nella prima prosa dello scrittore la funzione essenziale di sperimentazione letteraria e si affinerà nel corso degli anni. Tale caratteristica, che rende Gazdanov ‘strano’ per i coevi critici della emigrazione, segna invece una sua precoce adozione di procedimenti postmodernisti.
Gajto Gazdanov: l’appropriarsi della citazione / Venditti, M.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2022, 26:(2022).
Gajto Gazdanov: l’appropriarsi della citazione
2022-01-01
Abstract
Il saggio esamina la modalità e le forme di citazione nella prima prosa dello scrittore russo emigrato di origini osseta Gajto Gazdanov (1903-1971). L’analisi è divisa in tre parti: la descrizione della biografia, dell’opera e della figura dello scrittore nell’ambito della prima ondata dell’emigrazione russa; l’individuazione e la definizione dei procedimenti intertestuali dominanti in Gazdanov, ovvero la citazione diretta (di un testo, di un’opera, di un titolo), l’epigrafe, la stilizzazione (consapevole imitazione dello stile di uno scrittore); infine l’approfondimento dettagliato di tali procedimenti in tre emblematici testi gazdanoviani: La compagna Brak (1928), interamente costruito sul sottotesto dell’opera di A. Puškin; Il drago (1928), che riprende il titolo di un racconto di E. Zamjatin rielaborandone la trama; L’avventuriero (1930) stilizzazione di E. A. Poe con lo stesso Poe come personaggio principale. La citazione, il rimando, ai classici non solo russi ma anche stranieri, ha nella prima prosa dello scrittore la funzione essenziale di sperimentazione letteraria e si affinerà nel corso degli anni. Tale caratteristica, che rende Gazdanov ‘strano’ per i coevi critici della emigrazione, segna invece una sua precoce adozione di procedimenti postmodernisti.| File | Dimensione | Formato | |
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