Quando Sannazaro decide di ambientare il suo romanzo pastorale in Arcadia, la regione non è ancora sinonimo privilegiato di pastoralità. A suggerirgli di sceglierla non è tanto Virgilio, quanto il Boccaccio del Ninfale d’Ameto e delle Genealogie deorum gentilium che propone un’Arcadia connotata sia positivamente che negativamente: locus amoenus dove esiliarsi ma anche locus horribilis donde scappare, fonte di civiltà ma anche terra di astuzie e di ladri.

Virgilio e Boccaccio in Arcadia / Haywood, E.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2016,14:(2016).

Virgilio e Boccaccio in Arcadia

2016-01-01

Abstract

Quando Sannazaro decide di ambientare il suo romanzo pastorale in Arcadia, la regione non è ancora sinonimo privilegiato di pastoralità. A suggerirgli di sceglierla non è tanto Virgilio, quanto il Boccaccio del Ninfale d’Ameto e delle Genealogie deorum gentilium che propone un’Arcadia connotata sia positivamente che negativamente: locus amoenus dove esiliarsi ma anche locus horribilis donde scappare, fonte di civiltà ma anche terra di astuzie e di ladri.
2016
Virgilio e Boccaccio in Arcadia / Haywood, E.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2016,14:(2016).
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