L’articolo si propone di mettere in luce le tecniche adottate dal poeta neolatino Pacifico Massimi nel suo Hecatelegium (1489), per deformare i suoi materiali letterari: la parodia di temitratti da Orazio e da Seneca; la distorsione parodica di luoghi del linguaggio amoroso; lo sdoppiamento caricaturale a cui l’autore sottopone la propria figura, ritraendola da angolature opposte e deliberatamente contraddittorie.
Parodia di autori e codici nell’“Hecatelegium” di Pacifico Massimi / Bettoni, A.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2020, 21:(2020).
Parodia di autori e codici nell’“Hecatelegium” di Pacifico Massimi
BETTONI, ALESSANDRO
2020-01-01
Abstract
L’articolo si propone di mettere in luce le tecniche adottate dal poeta neolatino Pacifico Massimi nel suo Hecatelegium (1489), per deformare i suoi materiali letterari: la parodia di temitratti da Orazio e da Seneca; la distorsione parodica di luoghi del linguaggio amoroso; lo sdoppiamento caricaturale a cui l’autore sottopone la propria figura, ritraendola da angolature opposte e deliberatamente contraddittorie.File in questo prodotto:
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