Le Samouraï (1967) di Jean-Pierre Melville ha ispirato un filone di imitatori e cineasti, tanto affascinati dal suo stile da volere rendergli omaggio. In Estremo Oriente, uno dei più rappresentativi esponenti del cinema di Hong Kong, John Woo, ha realizzato The Killer (1989) una sorta di falso remake che segna tuttavia una banalizzazione della poetica melvilliana; mentre lo statunitense Jim Jarmusch, con Ghost Dog – The Way of the Samurai (1999), ha reinventato con originalità i motivi della solitudine e dell’obbedienza al codice d'onore che formavano il nucleo profondo del film francese.
Poetiche della solitudine: da “Le Samouraï” a “Ghost Dog” / Chiesi, R.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2021, 24:(2021).
Poetiche della solitudine: da “Le Samouraï” a “Ghost Dog”
2021-01-01
Abstract
Le Samouraï (1967) di Jean-Pierre Melville ha ispirato un filone di imitatori e cineasti, tanto affascinati dal suo stile da volere rendergli omaggio. In Estremo Oriente, uno dei più rappresentativi esponenti del cinema di Hong Kong, John Woo, ha realizzato The Killer (1989) una sorta di falso remake che segna tuttavia una banalizzazione della poetica melvilliana; mentre lo statunitense Jim Jarmusch, con Ghost Dog – The Way of the Samurai (1999), ha reinventato con originalità i motivi della solitudine e dell’obbedienza al codice d'onore che formavano il nucleo profondo del film francese.| File | Dimensione | Formato | |
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