Il numero di “Parole rubate / Purloined Letters” dedicato alla citazione nel romanzo italiano dell’Ottocento muove dall’idea (recentemente ribadita, tra gli altri, da Milan Kundera)1 che il romanzo è caratterizzato da una straordinaria capacità d’inclusione e che quindi si apre naturalmente alla citazione, all’inserto nella forma continua della narrazione di materiali prelevati altrove: da altri romanzi, da altri generi letterari, da altri saperi. La citazione, nelle sue varie manifestazioni, può essere intesa, dunque, come una finestra segreta nel muro del romanzo.

Presentazione / Danelon, F.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2015, 11:(2015).

Presentazione

2015-01-01

Abstract

Il numero di “Parole rubate / Purloined Letters” dedicato alla citazione nel romanzo italiano dell’Ottocento muove dall’idea (recentemente ribadita, tra gli altri, da Milan Kundera)1 che il romanzo è caratterizzato da una straordinaria capacità d’inclusione e che quindi si apre naturalmente alla citazione, all’inserto nella forma continua della narrazione di materiali prelevati altrove: da altri romanzi, da altri generi letterari, da altri saperi. La citazione, nelle sue varie manifestazioni, può essere intesa, dunque, come una finestra segreta nel muro del romanzo.
2015
Presentazione / Danelon, F.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2015, 11:(2015).
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