Nell’articolo si indagano i riferimenti al Decameron presenti in Quelle signore (1904) di Umberto Notari, opera che godette di un successo straordinario e duraturo (ottantamila copie in pochi mesi, trecentomila copie nel 1920) grazie alla tematica scabrosa (nel best seller è fittiziamente riportato il diario della prostituta Anna, ‘in arte’ Marchetta) e alla scaltra strumentalizzazione pubblicitaria del processo per “oltraggio al pudore a mezzo della stampa” intentato all’autore. Nel saggio si vuole soprattutto dimostrare come il sottile gioco di citazioni presente nel romanzo – nel quale Boccaccio è mescolato allo Zola della Confession de Claude e, soprattutto, di Nana –, lungi dall’essere un epifenomeno, conferisca all’opera un carattere letterario senza farla scadere nel reportage scandalistico o nel bozzetto pseudoverista.
Reminiscenze decameroniane in “Quelle signore” di Umberto Notari / Contini, M.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2022, 25:(2022).
Reminiscenze decameroniane in “Quelle signore” di Umberto Notari
2022-01-01
Abstract
Nell’articolo si indagano i riferimenti al Decameron presenti in Quelle signore (1904) di Umberto Notari, opera che godette di un successo straordinario e duraturo (ottantamila copie in pochi mesi, trecentomila copie nel 1920) grazie alla tematica scabrosa (nel best seller è fittiziamente riportato il diario della prostituta Anna, ‘in arte’ Marchetta) e alla scaltra strumentalizzazione pubblicitaria del processo per “oltraggio al pudore a mezzo della stampa” intentato all’autore. Nel saggio si vuole soprattutto dimostrare come il sottile gioco di citazioni presente nel romanzo – nel quale Boccaccio è mescolato allo Zola della Confession de Claude e, soprattutto, di Nana –, lungi dall’essere un epifenomeno, conferisca all’opera un carattere letterario senza farla scadere nel reportage scandalistico o nel bozzetto pseudoverista.| File | Dimensione | Formato | |
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