Nel 1992, poco prima di morire, Giovanni Testori compone Mater Strangosciàs, monologo teatrale che reinterpreta la lauda Donna de Paradiso di Iacopone da Todi. Il saggio, indagando i contatti tra i due testi negli aspetti strutturali, narrativi, stilistici e semantici, intende mostrare come la figura della mater dolorosa, per il tramite dell’esperienza iacoponica, si riveli come punto d’arrivo dell’antropologia religiosa di Testori, e insieme come richiamo biografico alla memoria della propria madre, cui rivolgersi nel momento della morte per il suo superamento in una visione escatologica.
Testori, Iacopone e il planctus Mariae / Lilli, S.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2022, 25:(2022).
Testori, Iacopone e il planctus Mariae
2022-01-01
Abstract
Nel 1992, poco prima di morire, Giovanni Testori compone Mater Strangosciàs, monologo teatrale che reinterpreta la lauda Donna de Paradiso di Iacopone da Todi. Il saggio, indagando i contatti tra i due testi negli aspetti strutturali, narrativi, stilistici e semantici, intende mostrare come la figura della mater dolorosa, per il tramite dell’esperienza iacoponica, si riveli come punto d’arrivo dell’antropologia religiosa di Testori, e insieme come richiamo biografico alla memoria della propria madre, cui rivolgersi nel momento della morte per il suo superamento in una visione escatologica.| File | Dimensione | Formato | |
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