La Direttiva Quadro sulle Acque (WFD) 2000/60/CEE, a partire dal 2000, ha vincolato gli Stati Membri ad attuare misure di protezione, sviluppo sostenibile e miglioramento della qualità degli ecosistemi acquatici e degli ecosistemi terrestri e delle zone umide da essi dipendenti sotto il profilo del fabbisogno idrico. Per l’identificazione, la classificazione e il monitoraggio dei corpi idrici sono utilizzati indicatori e indici ovvero elementi biologici, chimico-fisici, idro-morfologici, opportunamente scelti per i corpi idrici da analizzare e per i siti di riferimento dal cui confronto si calcola il Rapporto di Qualità Ecologica (RQE). Il presente studio prende in rassegna la più importante normativa Europea e Italiana in materia di acque, gli investimenti della Comunità Europea per lo sviluppo del capitale umano, scientifico e tecnologico e il significato e il ruolo degli indicatori di qualità ecologica a dimostrazione del potere “rivoluzionario” della Direttiva stessa. La sua attuazione tuttavia richiede un radicale cambiamento nella gestione delle risorse dell’ambiente che deve diventare una questione sociale e superare definitivamente le inefficienze di comunicazione tra scienza e politica.
Gli indicatori ecologici nella Direttiva Quadro 2000/60/CE sulle acque(2012 Jan 28).
Gli indicatori ecologici nella Direttiva Quadro 2000/60/CE sulle acque
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2012-01-28
Abstract
La Direttiva Quadro sulle Acque (WFD) 2000/60/CEE, a partire dal 2000, ha vincolato gli Stati Membri ad attuare misure di protezione, sviluppo sostenibile e miglioramento della qualità degli ecosistemi acquatici e degli ecosistemi terrestri e delle zone umide da essi dipendenti sotto il profilo del fabbisogno idrico. Per l’identificazione, la classificazione e il monitoraggio dei corpi idrici sono utilizzati indicatori e indici ovvero elementi biologici, chimico-fisici, idro-morfologici, opportunamente scelti per i corpi idrici da analizzare e per i siti di riferimento dal cui confronto si calcola il Rapporto di Qualità Ecologica (RQE). Il presente studio prende in rassegna la più importante normativa Europea e Italiana in materia di acque, gli investimenti della Comunità Europea per lo sviluppo del capitale umano, scientifico e tecnologico e il significato e il ruolo degli indicatori di qualità ecologica a dimostrazione del potere “rivoluzionario” della Direttiva stessa. La sua attuazione tuttavia richiede un radicale cambiamento nella gestione delle risorse dell’ambiente che deve diventare una questione sociale e superare definitivamente le inefficienze di comunicazione tra scienza e politica.| File | Dimensione | Formato | |
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