Le origini del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma risiedono nella attività espositiva promossa a partire dal 1968 da Arturo Carlo Quintavalle all’interno di una riflessione sul rapporto tra l’insegnamento della storia dell’arte in università, ma anche tra una collezione d’arte antica come quella della Galleria Nazionale di Parma e la contemporanea ricerca artistica. Riflettere sullo statuto e sulla storia delle esposizioni, per lo CSAC, vuol dire pertanto riflettere sul ruolo che un centro e un archivio, con le dimensioni e la struttura acquisita in più di 40 anni di vita, oggi può avere. Tali presupposti sono rafforzati dalla individuazione delle esposizioni quale campo di indagine centrale non solo per la storia dell’arte, ma più in generale per gli studi culturali, per i possibili confronti fra approcci disciplinari diversi. Anche in Italia si sono intensificate le iniziative dedicate alla messa a fuoco di alcuni aspetti di tale fenomeno e della sua storia – con particolare attenzione alle mostre d’arte d’avanguardia e a quelle promosse da enti specifici come la Biennale o la Quadriennale –, anche se questa area di studi resta ancora in buona parte da esplorare. L’obiettivo che lo CSAC, affiancato dall’Università Sapienza di Roma, dall’Università di Salerno e dallo IUAV, si è posto con il convegno internazionale Esposizioni è stato dunque quello di sollecitare un affondo rispetto alle ricerche sino ad ora condotte e di contribuire al confronto tra differenti approcci disciplinari.

Esposizioni - Atti del convegno internazionale Parma, 27-28 gennaio 2017In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2018, Dossier 4. Esposizioni:(2018 Jan).

Esposizioni - Atti del convegno internazionale Parma, 27-28 gennaio 2017

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2018-01-01

Abstract

Le origini del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma risiedono nella attività espositiva promossa a partire dal 1968 da Arturo Carlo Quintavalle all’interno di una riflessione sul rapporto tra l’insegnamento della storia dell’arte in università, ma anche tra una collezione d’arte antica come quella della Galleria Nazionale di Parma e la contemporanea ricerca artistica. Riflettere sullo statuto e sulla storia delle esposizioni, per lo CSAC, vuol dire pertanto riflettere sul ruolo che un centro e un archivio, con le dimensioni e la struttura acquisita in più di 40 anni di vita, oggi può avere. Tali presupposti sono rafforzati dalla individuazione delle esposizioni quale campo di indagine centrale non solo per la storia dell’arte, ma più in generale per gli studi culturali, per i possibili confronti fra approcci disciplinari diversi. Anche in Italia si sono intensificate le iniziative dedicate alla messa a fuoco di alcuni aspetti di tale fenomeno e della sua storia – con particolare attenzione alle mostre d’arte d’avanguardia e a quelle promosse da enti specifici come la Biennale o la Quadriennale –, anche se questa area di studi resta ancora in buona parte da esplorare. L’obiettivo che lo CSAC, affiancato dall’Università Sapienza di Roma, dall’Università di Salerno e dallo IUAV, si è posto con il convegno internazionale Esposizioni è stato dunque quello di sollecitare un affondo rispetto alle ricerche sino ad ora condotte e di contribuire al confronto tra differenti approcci disciplinari.
gen-2018
Esposizioni - Atti del convegno internazionale Parma, 27-28 gennaio 2017In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2018, Dossier 4. Esposizioni:(2018 Jan).
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