La presente tesi di dottorato è incentrata sugli approcci analitici “proattivi” utilizzati per garantire l’integrità e autenticità dei prodotti alimentari. I moderni programmi di sorveglianza sono fondamentalmente basati su strategie reattive, includendo al loro interno uno nuovo rischio solo dopo il verificarsi di gravi intossicazioni alimentari. Tuttavia, tale approccio si è dimostrato inadeguato a proteggere la salute dei consumatori nel medio-lungo periodo. Anche se la priorità rimane la sicurezza (e.g. chimica e biologica) degli alimenti, il presente manoscritto si è focalizzato sulla “Food Authenticity” – attributo qualitativo che riveste oggi sempre maggiore importanza per il consumatore. Ad oggi, molte strategie proattive sono state implementate a livello manageriale, ma lo stesso approccio viene richiesto nei punti di controllo, attraverso metodi analitici che siano adatti al rilevamento di frodi alimentari. Il potenziale degli emergenti “non-targeted analytical approaches” è stato investigato assieme alle sfide scientifico-analitiche da affrontare nello sviluppo di tali protocolli. Tre studi scientifici sono stati condotti sullo sviluppo “non-targeted fingerprinting methods” basati su diverse tecnologie (i.e., spettroscopia vibrazionale, naso elettronico, spettrometria di massa) ed applicati per l’autenticazione di miele, olio d’oliva ed erbe aromatiche essiccate. Vantaggi e svantaggi di tali metodi sono stati elencati assieme a considerazioni sull’odierno utilizzo della chemometria. Infine, prospettive future e lacune da colmare sono state illustrate secondo il punto di vista dell’autore.
Advanced non-targeted methodologies applied to food authenticity / Damiani, T.. - (2021 Mar).
Advanced non-targeted methodologies applied to food authenticity
DAMIANI, TITO
2021-03-01
Abstract
La presente tesi di dottorato è incentrata sugli approcci analitici “proattivi” utilizzati per garantire l’integrità e autenticità dei prodotti alimentari. I moderni programmi di sorveglianza sono fondamentalmente basati su strategie reattive, includendo al loro interno uno nuovo rischio solo dopo il verificarsi di gravi intossicazioni alimentari. Tuttavia, tale approccio si è dimostrato inadeguato a proteggere la salute dei consumatori nel medio-lungo periodo. Anche se la priorità rimane la sicurezza (e.g. chimica e biologica) degli alimenti, il presente manoscritto si è focalizzato sulla “Food Authenticity” – attributo qualitativo che riveste oggi sempre maggiore importanza per il consumatore. Ad oggi, molte strategie proattive sono state implementate a livello manageriale, ma lo stesso approccio viene richiesto nei punti di controllo, attraverso metodi analitici che siano adatti al rilevamento di frodi alimentari. Il potenziale degli emergenti “non-targeted analytical approaches” è stato investigato assieme alle sfide scientifico-analitiche da affrontare nello sviluppo di tali protocolli. Tre studi scientifici sono stati condotti sullo sviluppo “non-targeted fingerprinting methods” basati su diverse tecnologie (i.e., spettroscopia vibrazionale, naso elettronico, spettrometria di massa) ed applicati per l’autenticazione di miele, olio d’oliva ed erbe aromatiche essiccate. Vantaggi e svantaggi di tali metodi sono stati elencati assieme a considerazioni sull’odierno utilizzo della chemometria. Infine, prospettive future e lacune da colmare sono state illustrate secondo il punto di vista dell’autore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


