I nanomagneti molecolari (MNM) sono molecole contenenti un numero finito di ioni di metalli di transizione o terre rare, il cui comportamento magnetico può essere descritto con grande precisione attraverso una Hamiltoniana di spin. Un’importante sottoclasse di MNM sono i Single Molecule Magnets (SMM), nei quali è possibile osservare isteresi magnetica a livello di singola molecola, data l’alta barriera energetica per l’inversione della magnetizzazione tipica di questi composti. Le proprietà dei MNM sono di grande interesse sia per quanto riguarda la fisica fondamentale che per quanto riguarda possibili applicazioni tecnologiche, in particolare quantum information processing (QIP) e data storage a livello di singola molecola. Nel primo lavoro esposto in questa tesi, abbiamo studiato l’implementazione di un codice di Quantum Error Correction (QEC) all’interno di un singolo MNM. Come prima cosa abbiamo caratterizzato un trimero molecolare di terre rare [Er-Ce-Er] a partire da dati sperimentali, determinando così l’Hamiltoniana di spin. A partire da questa abbiamo progettato la sequenza di impulsi microonde necessaria all’implementazione di un semplice codice di QEC (three qubit phase-flip code) con l’obiettivo di proteggere l’informazione di un qubit da un errore di fase, il più frequente tipo di errori in questi sistemi. Simulando l’evoluzione temporale indotta dalla serie di impulsi e da un errore di dephasing introdotto tramite il formalismo di Lindblad, abbiamo potuto stimare la performance del sistema nel correggere gli errori, ottenendo risultati molto promettenti. Nel secondo lavoro, sempre nel campo della QEC, abbiamo invece progettato un codice in grado di codificare un qubit protetto da errori di fase in un sistema di spin molecolare a quattro o più livelli (S>1), nucleari o elettronici. Anche in questo caso abbiamo trovato la sequenza di impulsi necessaria per implementare il codice e ne abbiamo simulato la performance in presenza di pure dephasing, ottenendo ottimi risultati in un ampio range di parametri presi in considerazione. Un altro lavoro esposto in questa tesi tratta l’utilizzo di scattering anelastico di neutroni (INS) per estrarre la densità degli stati di fononi in un SMM a base di singoli ioni disprosio. In questa categoria di SMM è stato recentemente possibile osservare bistabilità magnetica a temperature superiori a quella dell’azoto liquido, rendendo così più realizzabili eventuali applicazioni come lo stoccaggio di informazione a livello di singola molecola. Per meglio comprendere i meccanismi di rilassamento della magnetizzazione in questi composti abbiamo effettuato esperimenti di INS volti a validare i calcoli ab-initio della densità degli stati. L’accordo tra esperimenti e previsione teorica è stato eccellente e ha anche permesso di ottenere una conoscenza più approfondita sui modi vibrazionali maggiormente coinvolti nel rilassamento della magnetizzazione in questi composti. L’ultimo lavoro trattato in questa tesi riguarda uno studio delle proprietà di trasporto di un dimero di nichel combinando metodi ab-initio (DFT) e una descrizione del sistema tramite un’Hamiltoniana di Hubbard a molti corpi. Questo approccio ci ha permesso di considerare correttamente i forti effetti di correlazione tipici di questi sistemi, oltre ad essere particolarmente adatto allo studio di fenomeni di trasporto grazie al numero variabile di elettroni descritto dal modello di Hubbard. Abbiamo così potuto determinare i parametri dell’Hamiltoniana di spin della molecola isolata nel sottospazio a bassa energia con 8 elettroni per sito, in accordo con precedenti risultati sperimentali. La simulazione di fenomeni di trasporto a partire dal modello di Hubbard ci ha invece permesso di studiare fenomeni quali spin blockade, cosa che senza considerare propriamente le correlazioni non sarebbe stata possibile, dimostrando l'efficacia del nostro metodo.
Dal data storage alla computazione quantistica: uno studio combinato teorico e sperimentale di Nanomagneti Molecolari per le tecnologie dell’informazione / Macaluso, E.. - (2021 Feb 26).
Dal data storage alla computazione quantistica: uno studio combinato teorico e sperimentale di Nanomagneti Molecolari per le tecnologie dell’informazione.
MACALUSO, EMILIO
2021-02-26
Abstract
I nanomagneti molecolari (MNM) sono molecole contenenti un numero finito di ioni di metalli di transizione o terre rare, il cui comportamento magnetico può essere descritto con grande precisione attraverso una Hamiltoniana di spin. Un’importante sottoclasse di MNM sono i Single Molecule Magnets (SMM), nei quali è possibile osservare isteresi magnetica a livello di singola molecola, data l’alta barriera energetica per l’inversione della magnetizzazione tipica di questi composti. Le proprietà dei MNM sono di grande interesse sia per quanto riguarda la fisica fondamentale che per quanto riguarda possibili applicazioni tecnologiche, in particolare quantum information processing (QIP) e data storage a livello di singola molecola. Nel primo lavoro esposto in questa tesi, abbiamo studiato l’implementazione di un codice di Quantum Error Correction (QEC) all’interno di un singolo MNM. Come prima cosa abbiamo caratterizzato un trimero molecolare di terre rare [Er-Ce-Er] a partire da dati sperimentali, determinando così l’Hamiltoniana di spin. A partire da questa abbiamo progettato la sequenza di impulsi microonde necessaria all’implementazione di un semplice codice di QEC (three qubit phase-flip code) con l’obiettivo di proteggere l’informazione di un qubit da un errore di fase, il più frequente tipo di errori in questi sistemi. Simulando l’evoluzione temporale indotta dalla serie di impulsi e da un errore di dephasing introdotto tramite il formalismo di Lindblad, abbiamo potuto stimare la performance del sistema nel correggere gli errori, ottenendo risultati molto promettenti. Nel secondo lavoro, sempre nel campo della QEC, abbiamo invece progettato un codice in grado di codificare un qubit protetto da errori di fase in un sistema di spin molecolare a quattro o più livelli (S>1), nucleari o elettronici. Anche in questo caso abbiamo trovato la sequenza di impulsi necessaria per implementare il codice e ne abbiamo simulato la performance in presenza di pure dephasing, ottenendo ottimi risultati in un ampio range di parametri presi in considerazione. Un altro lavoro esposto in questa tesi tratta l’utilizzo di scattering anelastico di neutroni (INS) per estrarre la densità degli stati di fononi in un SMM a base di singoli ioni disprosio. In questa categoria di SMM è stato recentemente possibile osservare bistabilità magnetica a temperature superiori a quella dell’azoto liquido, rendendo così più realizzabili eventuali applicazioni come lo stoccaggio di informazione a livello di singola molecola. Per meglio comprendere i meccanismi di rilassamento della magnetizzazione in questi composti abbiamo effettuato esperimenti di INS volti a validare i calcoli ab-initio della densità degli stati. L’accordo tra esperimenti e previsione teorica è stato eccellente e ha anche permesso di ottenere una conoscenza più approfondita sui modi vibrazionali maggiormente coinvolti nel rilassamento della magnetizzazione in questi composti. L’ultimo lavoro trattato in questa tesi riguarda uno studio delle proprietà di trasporto di un dimero di nichel combinando metodi ab-initio (DFT) e una descrizione del sistema tramite un’Hamiltoniana di Hubbard a molti corpi. Questo approccio ci ha permesso di considerare correttamente i forti effetti di correlazione tipici di questi sistemi, oltre ad essere particolarmente adatto allo studio di fenomeni di trasporto grazie al numero variabile di elettroni descritto dal modello di Hubbard. Abbiamo così potuto determinare i parametri dell’Hamiltoniana di spin della molecola isolata nel sottospazio a bassa energia con 8 elettroni per sito, in accordo con precedenti risultati sperimentali. La simulazione di fenomeni di trasporto a partire dal modello di Hubbard ci ha invece permesso di studiare fenomeni quali spin blockade, cosa che senza considerare propriamente le correlazioni non sarebbe stata possibile, dimostrando l'efficacia del nostro metodo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
RelazioneFinale_EmilioMacaluso.pdf
non disponibili
Licenza:
Creative commons
Dimensione
1.83 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.83 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
|
Tesi_EmilioMacaluso_pdfa.pdf
Open Access dal 02/03/2022
Licenza:
Creative commons
Dimensione
6.53 MB
Formato
Adobe PDF
|
6.53 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


