In nessuna delle pagine scritte da Sir Arthur Conan Doyle, in cui prende vita uno dei personaggi più riusciti della letteratura inglese, Sherlock Holmes, è rintracciabile l'interiezione: "Elementary, my dear Watson!". Una ricostruzione della genesi del detective londinese e delle sue prime apparizioni fra teatro, cinema e letteratura aiuta a comprendere sia le ragioni del suo secolare successo, sia le possibili cause della presenza, nell'immaginario collettivo, della 'non-citazione'. Quest'ultima, nonostante la realtà filologica, si è talmente diffusa da essere sfruttata persino fuori dal suo contesto d'origine.
“Elementary my dear Watson”. Per una falsa citazione / Minella, I.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2014,10:(2014 Dec).
“Elementary my dear Watson”. Per una falsa citazione
2014-12-01
Abstract
In nessuna delle pagine scritte da Sir Arthur Conan Doyle, in cui prende vita uno dei personaggi più riusciti della letteratura inglese, Sherlock Holmes, è rintracciabile l'interiezione: "Elementary, my dear Watson!". Una ricostruzione della genesi del detective londinese e delle sue prime apparizioni fra teatro, cinema e letteratura aiuta a comprendere sia le ragioni del suo secolare successo, sia le possibili cause della presenza, nell'immaginario collettivo, della 'non-citazione'. Quest'ultima, nonostante la realtà filologica, si è talmente diffusa da essere sfruttata persino fuori dal suo contesto d'origine.| File | Dimensione | Formato | |
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