Il progetto di tesi presenta due studi riguardanti, un intervento di pulitura, cosiddetto tradizionale su supporti inorganici e dipinti murali e una nuova applicazione di metodi a secco per il trattamento di pulitura di superficie (Dry cleaning). In particolare, il primo riguarda l'applicazione di soluzioni di agenti chelanti, in particolare il sale trisodico diidrato dell'acido etilendiamminotetraacetico e il sale tribasico diidrato del citrato di sodio, su substrati inorganici, cioè carbonato di calcio, solfato di calcio e ossalato di calcio, al fine di rimuovere patine calcio presenti come prodotti di degrado a causa dell’interazione dell’opera con l'ambiente. I sistemi sono stati studiati mediante spettroscopia FTIR-ATR, XRD e ICP-AES. Questi risultati sono stati confrontati con i modelli di speciazione ottenuti tramite simulazioni in base alle pertinenti costanti di complessazione e prodotti di solubilità del calcio(II). Inoltre, è riportata la formazione di un sottoprodotto inatteso ottenuto dall'esposizione di solfato di calcio con la soluzione di citrato, riconosciuto come citrato doppio di sodio e calcio idrato, pienamente caratterizzato da analisi elementare e metodi fisico-chimici, come FTIR-ATR, XRD, TGA e SEM - EDS. La solubilità del sale è stata determinata mediante ICP-AES. I metodi di pulitura “a secco” possono essere considerati, al contrario, un trattamento di pulitura superficiale vero e proprio. Infatti la mancanza di soluzioni acquose o solventi, garantisce nessuna penetrazione negli strati profondi, ma l'azione meccanica può causare alterazioni indesiderate. Il progetto presentato, riguarda verifiche delle caratteristiche fisico-chimiche di questi materiali, in particolare di aspetti importanti come l’identificazione dei polimeri, la valutazione dei residui, chimici o di particelle e le interazioni meccaniche con le superfici. Per questo motivo, la caratterizzazione analitica è di fondamentale importanza, effettuata mediante Py GC-MS, SEM-EDS, spettroscopia FTIR-ATR e μRaman. I prodotti sono stati testati su campioni dipinti e la valutazione dell'efficacia dei metodi è stata svolta mediante SM, ESEM e analisi colorimetriche e del fattore di gloss. I prodotti sono stati testati anche su opere d'arte reali. Lo scopo di questo progetto è quello di sviluppare una strategia di pulitura per film ad olio non verniciato e acrilico, particolarmente sensibili all'acqua. Particolare accento è stato posto sul potere di pulitura dei prodotti, in equilibrio con la conservazione ottimale delle superfici dipinte.
Evaluation studies of cleaning methods for artworks: from chelating agents on inorganic substrates to Dry cleaning treatments on contemporary surfaces / Selva Bonino, V.E.. - (2015 Mar).
Evaluation studies of cleaning methods for artworks: from chelating agents on inorganic substrates to Dry cleaning treatments on contemporary surfaces
SELVA BONINO, VALENTINA EMANUELA
2015-03-01
Abstract
Il progetto di tesi presenta due studi riguardanti, un intervento di pulitura, cosiddetto tradizionale su supporti inorganici e dipinti murali e una nuova applicazione di metodi a secco per il trattamento di pulitura di superficie (Dry cleaning). In particolare, il primo riguarda l'applicazione di soluzioni di agenti chelanti, in particolare il sale trisodico diidrato dell'acido etilendiamminotetraacetico e il sale tribasico diidrato del citrato di sodio, su substrati inorganici, cioè carbonato di calcio, solfato di calcio e ossalato di calcio, al fine di rimuovere patine calcio presenti come prodotti di degrado a causa dell’interazione dell’opera con l'ambiente. I sistemi sono stati studiati mediante spettroscopia FTIR-ATR, XRD e ICP-AES. Questi risultati sono stati confrontati con i modelli di speciazione ottenuti tramite simulazioni in base alle pertinenti costanti di complessazione e prodotti di solubilità del calcio(II). Inoltre, è riportata la formazione di un sottoprodotto inatteso ottenuto dall'esposizione di solfato di calcio con la soluzione di citrato, riconosciuto come citrato doppio di sodio e calcio idrato, pienamente caratterizzato da analisi elementare e metodi fisico-chimici, come FTIR-ATR, XRD, TGA e SEM - EDS. La solubilità del sale è stata determinata mediante ICP-AES. I metodi di pulitura “a secco” possono essere considerati, al contrario, un trattamento di pulitura superficiale vero e proprio. Infatti la mancanza di soluzioni acquose o solventi, garantisce nessuna penetrazione negli strati profondi, ma l'azione meccanica può causare alterazioni indesiderate. Il progetto presentato, riguarda verifiche delle caratteristiche fisico-chimiche di questi materiali, in particolare di aspetti importanti come l’identificazione dei polimeri, la valutazione dei residui, chimici o di particelle e le interazioni meccaniche con le superfici. Per questo motivo, la caratterizzazione analitica è di fondamentale importanza, effettuata mediante Py GC-MS, SEM-EDS, spettroscopia FTIR-ATR e μRaman. I prodotti sono stati testati su campioni dipinti e la valutazione dell'efficacia dei metodi è stata svolta mediante SM, ESEM e analisi colorimetriche e del fattore di gloss. I prodotti sono stati testati anche su opere d'arte reali. Lo scopo di questo progetto è quello di sviluppare una strategia di pulitura per film ad olio non verniciato e acrilico, particolarmente sensibili all'acqua. Particolare accento è stato posto sul potere di pulitura dei prodotti, in equilibrio con la conservazione ottimale delle superfici dipinte.| File | Dimensione | Formato | |
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