Radmila Iva Janković ha intervistato nel luglio 2013 Josip Vaništa, artista che aveva partecipato al gruppo Gorgona e preso parte alla residenza d'artista a Brunnenburg nel 1991, organizzata da Francesco Conz con l'obiettivo di includere il gruppo di artisti nel progetto La Livre, una monumentale edizione d'artista dedicata a Ezra Pound. Tale esperienza si colloca a oltre trent'anni dallo scioglimento del gruppo, attivo a Zagabria tra il 1959 e il 1966, e rappresenta un caso importante nella storicizzazione e nella ricezione italiana dell'avanguardia croata, nonostante la mancate realizzazione dell'edizione. Di fronte a due domande precise relative alla residenza, Vaništa ha scelto di affidare le sue memorie al formato della lettera, recuperando una pratica che ha contraddistinto tutta la sua esperienza artistica. Anche lo stile adottato per questi testi richiama la pratica “gorgonesca” nell'approccio ironico e nell'utilizzo di un linguaggio al tempo stesso arcaico e vicino ad espressioni dialettali, che la traduttrice ha cercato di rendere anche in italiano. Diventa spesso difficile anche discernere le intenzioni di Vaništa, che alterna memoria storica ed elementi surreali, quali l'attribuire a Conz l'acquisto del Castello di Brunnenburg.
Due testimonianze di Josip Vaništa / Janković, R.I., Vaništa, J.. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2013, Dossier 2. Attraversamenti di confini. Italia-Croazia tra XX e XXI secolo:(2013 Dec).
Due testimonianze di Josip Vaništa
2013-12-01
Abstract
Radmila Iva Janković ha intervistato nel luglio 2013 Josip Vaništa, artista che aveva partecipato al gruppo Gorgona e preso parte alla residenza d'artista a Brunnenburg nel 1991, organizzata da Francesco Conz con l'obiettivo di includere il gruppo di artisti nel progetto La Livre, una monumentale edizione d'artista dedicata a Ezra Pound. Tale esperienza si colloca a oltre trent'anni dallo scioglimento del gruppo, attivo a Zagabria tra il 1959 e il 1966, e rappresenta un caso importante nella storicizzazione e nella ricezione italiana dell'avanguardia croata, nonostante la mancate realizzazione dell'edizione. Di fronte a due domande precise relative alla residenza, Vaništa ha scelto di affidare le sue memorie al formato della lettera, recuperando una pratica che ha contraddistinto tutta la sua esperienza artistica. Anche lo stile adottato per questi testi richiama la pratica “gorgonesca” nell'approccio ironico e nell'utilizzo di un linguaggio al tempo stesso arcaico e vicino ad espressioni dialettali, che la traduttrice ha cercato di rendere anche in italiano. Diventa spesso difficile anche discernere le intenzioni di Vaništa, che alterna memoria storica ed elementi surreali, quali l'attribuire a Conz l'acquisto del Castello di Brunnenburg.| File | Dimensione | Formato | |
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