Negli ultimi anni si sta prospettando un generale recupero di un periodo storico assai controverso, l’esperienza del socialismo nell’Europa dell’Est. Il riesame di questa parentesi attraverso pubblicazioni e mostre costituisce una nuova chiave di lettura, utile anche per comprendere i problemi e le nuove prospettive dell’Europa moderna, dove ogni sforzo è volto a riavvicinare le due realtà rimaste distanti per decenni. L’articolo si concentra sul contesto culturale dell’Albania socialista, che è sintomatico di quel clima generale di austerità e controllo nel quale ha vissuto il paese per quasi mezzo secolo. Le manifestazioni artistiche sono state infatti strumentalizzate dalla propaganda politica e indirizzate verso uno stile nazionale, il realismo socialista. Non si possono tuttavia trascurare i singoli percorsi e le scelte degli artisti, che hanno dato spazio ad una ricerca più ampia e variegata. Interessanti sono, a tal proposito, le esperienze internazionali che alcuni di loro hanno avuto modo di compiere negli altri paesi socialisti. Ma sono, in particolare, i rapporti culturali con l’Italia, nel periodo tra le due guerre, a segnare profondamente il panorama artistico albanese degli anni successivi. Quest’influenza giunge soprattutto attraverso la lezione di una generazione di artisti che ha studiato nella penisola e che è riuscita a trasmettere, attraverso la propria esperienza, echi della cultura artistica occidentale.
Considerazioni sul Realismo socialista in Albania, fra rigide direttive ufficiali e aperture culturali / Cuka, A.. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2013, IV, 1, Il viaggio:(2013 Aug 06).
Considerazioni sul Realismo socialista in Albania, fra rigide direttive ufficiali e aperture culturali.
Cuka, Amalda
2013-08-06
Abstract
Negli ultimi anni si sta prospettando un generale recupero di un periodo storico assai controverso, l’esperienza del socialismo nell’Europa dell’Est. Il riesame di questa parentesi attraverso pubblicazioni e mostre costituisce una nuova chiave di lettura, utile anche per comprendere i problemi e le nuove prospettive dell’Europa moderna, dove ogni sforzo è volto a riavvicinare le due realtà rimaste distanti per decenni. L’articolo si concentra sul contesto culturale dell’Albania socialista, che è sintomatico di quel clima generale di austerità e controllo nel quale ha vissuto il paese per quasi mezzo secolo. Le manifestazioni artistiche sono state infatti strumentalizzate dalla propaganda politica e indirizzate verso uno stile nazionale, il realismo socialista. Non si possono tuttavia trascurare i singoli percorsi e le scelte degli artisti, che hanno dato spazio ad una ricerca più ampia e variegata. Interessanti sono, a tal proposito, le esperienze internazionali che alcuni di loro hanno avuto modo di compiere negli altri paesi socialisti. Ma sono, in particolare, i rapporti culturali con l’Italia, nel periodo tra le due guerre, a segnare profondamente il panorama artistico albanese degli anni successivi. Quest’influenza giunge soprattutto attraverso la lezione di una generazione di artisti che ha studiato nella penisola e che è riuscita a trasmettere, attraverso la propria esperienza, echi della cultura artistica occidentale.| File | Dimensione | Formato | |
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