Questo saggio si propone un’analisi filosofica dei termini locale, globale e paesaggio e della lororelazione, per evitare da una parte le nostalgie localiste, così come le strenue difese dellaglobalizzazione. Si decostruiscono i concetti di globalizzazione, paesaggio, luogo e spazio e sisostiene in primo luogo che la globalizzazione non è solo una questione economica, ma unaconfigurazione dello spazio: intendo, infatti, che ogni epoca, ogni civiltà da senso allo spazioconosciuto e determina i propri concetti di spazio e luogo, con una serie di specifici esiti politici,architettonici e sociologici. Spazio e luogo, grazie alla riflessione postmoderna, non sono, inoltre,considerabili come termini universalmente e atemporalmente validi. Che senso ha quindi parlare dipaesaggio nella nostra contemporaneità? Si tratta di un paesaggio globale che, come espresso dallaConvenzione Europea sul Paesaggio (2000) è ovunque; inoltre non è identificabile né con il borgonatio, né con la veduta, ma è ogni luogo, anche degradato, entro la rete globale di paesaggi, di cuioccorre farsi carico da un punto di vista etico. Il saggio si propone, in conclusione, di attualizzare lariflessione geofilosofica italiana attraverso l’introduzione del concetto di alterità in relazione al luogo,ampliando il vocabolario teorico a termini quali ambiente, percezione e affordance, il tutto svolto invista di un incremento della interdiscipliarietà di questa disciplina filosofica.

Parlare di paesaggio tra locale e globale / Menatti, L.. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2013, Dossier 1. Agire il paesaggio. Teatri, pensieri, politiche del 'luogo':(2013 Jul 17).

Parlare di paesaggio tra locale e globale

2013-07-17

Abstract

Questo saggio si propone un’analisi filosofica dei termini locale, globale e paesaggio e della lororelazione, per evitare da una parte le nostalgie localiste, così come le strenue difese dellaglobalizzazione. Si decostruiscono i concetti di globalizzazione, paesaggio, luogo e spazio e sisostiene in primo luogo che la globalizzazione non è solo una questione economica, ma unaconfigurazione dello spazio: intendo, infatti, che ogni epoca, ogni civiltà da senso allo spazioconosciuto e determina i propri concetti di spazio e luogo, con una serie di specifici esiti politici,architettonici e sociologici. Spazio e luogo, grazie alla riflessione postmoderna, non sono, inoltre,considerabili come termini universalmente e atemporalmente validi. Che senso ha quindi parlare dipaesaggio nella nostra contemporaneità? Si tratta di un paesaggio globale che, come espresso dallaConvenzione Europea sul Paesaggio (2000) è ovunque; inoltre non è identificabile né con il borgonatio, né con la veduta, ma è ogni luogo, anche degradato, entro la rete globale di paesaggi, di cuioccorre farsi carico da un punto di vista etico. Il saggio si propone, in conclusione, di attualizzare lariflessione geofilosofica italiana attraverso l’introduzione del concetto di alterità in relazione al luogo,ampliando il vocabolario teorico a termini quali ambiente, percezione e affordance, il tutto svolto invista di un incremento della interdiscipliarietà di questa disciplina filosofica.
17-lug-2013
Parlare di paesaggio tra locale e globale / Menatti, L.. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2013, Dossier 1. Agire il paesaggio. Teatri, pensieri, politiche del 'luogo':(2013 Jul 17).
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