La compagnia e il progetto O Thiasos TeatroNatura nascono nel 1992 allo scopo di indagare,attraverso gli strumenti dell’arte teatrale, la relazione tra arte drammatica, coscienza ecologica eambiente naturale. Questo incontro conduce a un ripensamento sia dell’arte dell’attore rispetto allasua presenza nello spazio scenico che della concezione drammaturgica, della regia, della scenografiae della composizione musicale. L’idea stessa di teatro viene rimessa in causa. Nel 2000 la compagniaha ricevuto il premio Europarc come “miglior progetto europeo di interpretazione del territorio”. Inquesto breve saggio si entra nel cuore della ricerca, quella che forse resta più chiusa al pubblico. SistaBramini, regista e fondatrice del gruppo, la descrive (per quanto possibile con parole scritte) cercandodi restituire la necessità di rigore e sistematicità che una simile ricerca comporta, ma anche laprofondità di respiro che riesce a suscitare in attori e spettatori. Il camminare come modo di riscoprire,attraversandolo, uno spazio scenico originario diviene nella pratica concreta uno snodarsi di tempo espazio in cui aprire la presenza umana, fatta di corpo e memoria, al cospetto degli altri esseri viventi ecosì cominciare a vivere in un mondo nuovo.
L’erranza in O Thiasos TeatroNatura: pratiche delcamminare / Bramini, S.. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2013, Dossier 1. Agire il paesaggio. Teatri, pensieri, politiche del 'luogo':(2013 Jul 17).
L’erranza in O Thiasos TeatroNatura: pratiche delcamminare
2013-07-17
Abstract
La compagnia e il progetto O Thiasos TeatroNatura nascono nel 1992 allo scopo di indagare,attraverso gli strumenti dell’arte teatrale, la relazione tra arte drammatica, coscienza ecologica eambiente naturale. Questo incontro conduce a un ripensamento sia dell’arte dell’attore rispetto allasua presenza nello spazio scenico che della concezione drammaturgica, della regia, della scenografiae della composizione musicale. L’idea stessa di teatro viene rimessa in causa. Nel 2000 la compagniaha ricevuto il premio Europarc come “miglior progetto europeo di interpretazione del territorio”. Inquesto breve saggio si entra nel cuore della ricerca, quella che forse resta più chiusa al pubblico. SistaBramini, regista e fondatrice del gruppo, la descrive (per quanto possibile con parole scritte) cercandodi restituire la necessità di rigore e sistematicità che una simile ricerca comporta, ma anche laprofondità di respiro che riesce a suscitare in attori e spettatori. Il camminare come modo di riscoprire,attraversandolo, uno spazio scenico originario diviene nella pratica concreta uno snodarsi di tempo espazio in cui aprire la presenza umana, fatta di corpo e memoria, al cospetto degli altri esseri viventi ecosì cominciare a vivere in un mondo nuovo.| File | Dimensione | Formato | |
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