I due volumi del Tableau de Paris (1852-1853) di Edmond Texier, riccamente illustrati da immagini già comparse su “L’illustration”, propongono un esemplare repertorio iconografico, capace di visualizzare e commentare gli itinerari proposti dallo scrittore negli spazi della capitale parigina, dando vita ad un significativo esempio di letteratura panoramique. L’articolo cerca di mettere in luce i diversi modelli di rappresentazione, che entrano in gioco nella analitica messa in pagina degli spazi esterni ed interni (dal vedutismo settecentesco all’illustrazione dell’Encyclopédie, dallo spettacolo dei panorama al disegno delle Physiologies) di una Parigi di cui si vogliono testimoniare tutti gli aspetti pubblici e privati e il multiforme processo di continua trasformazione. Vera palestra che allena il lettore all’osservazione, alla elaborazione di una topografia della città che lega i tipi a precisi contesti urbani, Tableau de Paris condensa il racconto per immagini offerto negli anni dai giornali illustrati, registrando uno spaccato della capitale, nel momento in cui prendono avvio gli sventramenti haussmanniani. Non possiamo sottovalutare l’impatto di questo esercizio alla “gastronomie de l’œil” su di un pubblico, che pur non acquisendo la consapevolezza e il distacco del flâneur, quanto meno viene addestrato a leggere e riconoscere l’iconografia della modernità, né d’altra parte ignorare l’attenzione di Walter Benjamin a queste fonti iconiche e letterarie nella sua rivitalizzazione della figura del flâneur baudelairiano.
Dentro, fuori, sulla soglia. Itinerari dello sguardo in Tableau de Paris (1852-1853) / Strukelj, V.. - In: RICERCHE DI S/CONFINE. - ISSN 2038-8411. - 2012, III, 1, Dentro / Fuori:(2012 Jun 25).
Dentro, fuori, sulla soglia. Itinerari dello sguardo in Tableau de Paris (1852-1853)
STRUKELJ, Vanja
2012-06-25
Abstract
I due volumi del Tableau de Paris (1852-1853) di Edmond Texier, riccamente illustrati da immagini già comparse su “L’illustration”, propongono un esemplare repertorio iconografico, capace di visualizzare e commentare gli itinerari proposti dallo scrittore negli spazi della capitale parigina, dando vita ad un significativo esempio di letteratura panoramique. L’articolo cerca di mettere in luce i diversi modelli di rappresentazione, che entrano in gioco nella analitica messa in pagina degli spazi esterni ed interni (dal vedutismo settecentesco all’illustrazione dell’Encyclopédie, dallo spettacolo dei panorama al disegno delle Physiologies) di una Parigi di cui si vogliono testimoniare tutti gli aspetti pubblici e privati e il multiforme processo di continua trasformazione. Vera palestra che allena il lettore all’osservazione, alla elaborazione di una topografia della città che lega i tipi a precisi contesti urbani, Tableau de Paris condensa il racconto per immagini offerto negli anni dai giornali illustrati, registrando uno spaccato della capitale, nel momento in cui prendono avvio gli sventramenti haussmanniani. Non possiamo sottovalutare l’impatto di questo esercizio alla “gastronomie de l’œil” su di un pubblico, che pur non acquisendo la consapevolezza e il distacco del flâneur, quanto meno viene addestrato a leggere e riconoscere l’iconografia della modernità, né d’altra parte ignorare l’attenzione di Walter Benjamin a queste fonti iconiche e letterarie nella sua rivitalizzazione della figura del flâneur baudelairiano.| File | Dimensione | Formato | |
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