Nella presente tesi di dottorato, utilizzando la Population Viability Analysis (PVA), sono state studiate le dinamiche di popolazione della Centaurea montis-borlae Soldano (Asteraceae), specie stenoendemica delle Alpi Apuane dove è localizzata soltanto in due popolazioni. Il modello di PVA utilizzato è stato quello demografico strutturato in stadi di sviluppo che si avvale di matrici di transizione. Le simulazioni ottenute sono per la maggior parte deterministiche, ma per una popolazione, si è riusciti anche a condurre simulazioni stocastiche, più rispondenti alla variabilità esistente in natura. Si è cercato di capire le cause alle quali è dovuta la distribuzione ridotta e puntuale della specie. Per questo sono stati indagati la biologia riproduttiva, l’Area Occupata, i meccanismi di impollinazione e di dispersione e gli elementi chimici contenuti in campioni di piante, rocce e suoli. È stata condotta anche un’analisi di sensitività per stabilire quale stadio di accrescimento sia più sensibile ad un eventuale intervento di gestione teso alla conservazione della specie. Infine sono state impostate linee gestionali per preservare questo prezioso endemismo, simbolo della diversità biologica che caratterizza il territorio apuano. L’Area Occupata dalla specie è risultata di poco superiore ai 17 ettari. Le prove di germinazione in situ ed ex situ dimostrano che la percentuale di germinazione in natura è molto bassa, inoltre non esiste una riserva di seme nel suolo. Le analisi chimiche non hanno chiarito se la diffusione ridotta della specie sia dovuta anche a fattori edafici. La ridotta capacità di germinazione che si traduce in un basso numero di plantule, l’elevata riproduzione clonale, congiuntamente alla bassa fertilità dei capolini e alla ridotta capacità di dispersione determinano una diffusione puntuale e circoscritta. Le matrici di transizione mostrano che entrambe le popolazioni stanno declinando e la popolazione dello Spigolo Est del M.Sagro ha un tasso di declino molto elevato. L’analisi di sensitività indica che lo stadio di sviluppo più sensibile è quello degli individui vegetativi. Si consiglia l’eradicazione delle capre inselvatichite come misura di conservazione primaria.
Population Viability Analysis di Centaurea montis-borlae Soldano (Asteraceae) / Vaira, R.. - (2012 Mar).
Population Viability Analysis di Centaurea montis-borlae Soldano (Asteraceae)
VAIRA, RICCARDO
2012-03-01
Abstract
Nella presente tesi di dottorato, utilizzando la Population Viability Analysis (PVA), sono state studiate le dinamiche di popolazione della Centaurea montis-borlae Soldano (Asteraceae), specie stenoendemica delle Alpi Apuane dove è localizzata soltanto in due popolazioni. Il modello di PVA utilizzato è stato quello demografico strutturato in stadi di sviluppo che si avvale di matrici di transizione. Le simulazioni ottenute sono per la maggior parte deterministiche, ma per una popolazione, si è riusciti anche a condurre simulazioni stocastiche, più rispondenti alla variabilità esistente in natura. Si è cercato di capire le cause alle quali è dovuta la distribuzione ridotta e puntuale della specie. Per questo sono stati indagati la biologia riproduttiva, l’Area Occupata, i meccanismi di impollinazione e di dispersione e gli elementi chimici contenuti in campioni di piante, rocce e suoli. È stata condotta anche un’analisi di sensitività per stabilire quale stadio di accrescimento sia più sensibile ad un eventuale intervento di gestione teso alla conservazione della specie. Infine sono state impostate linee gestionali per preservare questo prezioso endemismo, simbolo della diversità biologica che caratterizza il territorio apuano. L’Area Occupata dalla specie è risultata di poco superiore ai 17 ettari. Le prove di germinazione in situ ed ex situ dimostrano che la percentuale di germinazione in natura è molto bassa, inoltre non esiste una riserva di seme nel suolo. Le analisi chimiche non hanno chiarito se la diffusione ridotta della specie sia dovuta anche a fattori edafici. La ridotta capacità di germinazione che si traduce in un basso numero di plantule, l’elevata riproduzione clonale, congiuntamente alla bassa fertilità dei capolini e alla ridotta capacità di dispersione determinano una diffusione puntuale e circoscritta. Le matrici di transizione mostrano che entrambe le popolazioni stanno declinando e la popolazione dello Spigolo Est del M.Sagro ha un tasso di declino molto elevato. L’analisi di sensitività indica che lo stadio di sviluppo più sensibile è quello degli individui vegetativi. Si consiglia l’eradicazione delle capre inselvatichite come misura di conservazione primaria.| File | Dimensione | Formato | |
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