Nel percorrere le odierne aree cimiteriali si ha la percezione di un ambiente dequalificato dove sembra regnare, oltre all’incuria generale verso le operazioni di pulizia ‘domestica’, la logica dell’anonimato e dell’omologazione. Se i camposanti storici, veri e propri musei a cielo aperto, sono popolati da un vivace collage di simbologie, raffigurazioni ed epigrafi dedicate al caro estinto, le aree di espansione riflettono nel cimitero l’immagine di anonimato tipica delle periferie moderne e l’arredo tombale, in particolare, si manifesta come uno degli elementi più evidenti del “degrado formale” degli spazi cimiteriali rispecchiando, all’interno di tale contesto, la standardizzazione della produzione seriale che dal dopoguerra in poi ha investito tutti i campi del costruito. La recente tendenza alla valorizzazione degli organismi cimiteriali, quali contenitori destinati alla conservazione della memoria personale e collettiva, insieme al desiderio di recuperare la dimensione socio-simbolica del cimitero, che richiede una rivalutazione e una riqualificazione estetica dei segni per mezzo dei quali si onora e perpetua la memoria del defunto, costituiscono lo spunto per la presente ricerca dedicata alle “forme della memoria”. La tesi di dottorato si occupa, quindi, di analizzare le gli elementi, funzionali e portatori di significati simbolici, retaggio dell’allestimento e del corredo delle antiche camere mortuarie e dei riti connessi alla sepoltura, a cui è ancora affidato il compito di mantenere vivo il ricordo del defunto. L’obiettivo primario della ricerca è quello di fornire un contributo scientifico alla conoscenza di una tematica poco indagata quale quella dell’oggettistica funeraria e dei suoi modelli formali di trasmissione del ricordo. Lo studio può inoltre trovare una duplice applicazione pratica, da un lato, nell’individuazione di elementi e forme da conservare e valorizzare nell’ambito di interventi nell’area cimiteriale storica, dall’altro, nella progettazione consapevole e attenta ai significati profondi che tali forme racchiudono. Il settore scientifico-disciplinare nel quale viene condotta l’analisi è quello della rappresentazione i cui contenuti riconoscono il rilievo e il disegno come strumenti essenziali del progetto.

Forme della Memoria. Arte funeraria nel Cimitero della Villetta a Parma / Alberti, E.. - (2011).

Forme della Memoria. Arte funeraria nel Cimitero della Villetta a Parma

ALBERTI, Erika
2011-01-01

Abstract

Nel percorrere le odierne aree cimiteriali si ha la percezione di un ambiente dequalificato dove sembra regnare, oltre all’incuria generale verso le operazioni di pulizia ‘domestica’, la logica dell’anonimato e dell’omologazione. Se i camposanti storici, veri e propri musei a cielo aperto, sono popolati da un vivace collage di simbologie, raffigurazioni ed epigrafi dedicate al caro estinto, le aree di espansione riflettono nel cimitero l’immagine di anonimato tipica delle periferie moderne e l’arredo tombale, in particolare, si manifesta come uno degli elementi più evidenti del “degrado formale” degli spazi cimiteriali rispecchiando, all’interno di tale contesto, la standardizzazione della produzione seriale che dal dopoguerra in poi ha investito tutti i campi del costruito. La recente tendenza alla valorizzazione degli organismi cimiteriali, quali contenitori destinati alla conservazione della memoria personale e collettiva, insieme al desiderio di recuperare la dimensione socio-simbolica del cimitero, che richiede una rivalutazione e una riqualificazione estetica dei segni per mezzo dei quali si onora e perpetua la memoria del defunto, costituiscono lo spunto per la presente ricerca dedicata alle “forme della memoria”. La tesi di dottorato si occupa, quindi, di analizzare le gli elementi, funzionali e portatori di significati simbolici, retaggio dell’allestimento e del corredo delle antiche camere mortuarie e dei riti connessi alla sepoltura, a cui è ancora affidato il compito di mantenere vivo il ricordo del defunto. L’obiettivo primario della ricerca è quello di fornire un contributo scientifico alla conoscenza di una tematica poco indagata quale quella dell’oggettistica funeraria e dei suoi modelli formali di trasmissione del ricordo. Lo studio può inoltre trovare una duplice applicazione pratica, da un lato, nell’individuazione di elementi e forme da conservare e valorizzare nell’ambito di interventi nell’area cimiteriale storica, dall’altro, nella progettazione consapevole e attenta ai significati profondi che tali forme racchiudono. Il settore scientifico-disciplinare nel quale viene condotta l’analisi è quello della rappresentazione i cui contenuti riconoscono il rilievo e il disegno come strumenti essenziali del progetto.
2011
Forme e Strutture dell'Architettura
architettura funeraria, arte funeraria
funerary architecture, funerary art
Rossi, Michela
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