Il presente articolo analizza alcune riscritture cinquecentesche del mito di Progne e Filomela, basate soprattutto sulla versione poetica datane da Ovidio nelle Metamorfosi: le tragedie di Parabosco, Correr e Domenichi; i volgarizzamenti di Dolce, Symeoni e Anguillara; un sonetto di Gaspara Stampa. Scopo dell'analisi è mettere in luce il rapporto che si instaura tra i singoli testi e l'originale matrice ovidiana (con qualche cenno ad altre e differenti strategie intertestuali che in essi si ritrovano), ma anche dei diversi testi tra loro, nonché il posto occupato da queste riscritture nel quadro della cultura cinquecentesca, con una particolare attenzione al problema della rappresentazione delle passioni.
"Cantate meco, Progne e Filomena". Riscritture cinquecentesche di un mito ovidiano / Bondi, F.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2011, 3:(2011 Jun).
"Cantate meco, Progne e Filomena". Riscritture cinquecentesche di un mito ovidiano
2011-06-01
Abstract
Il presente articolo analizza alcune riscritture cinquecentesche del mito di Progne e Filomela, basate soprattutto sulla versione poetica datane da Ovidio nelle Metamorfosi: le tragedie di Parabosco, Correr e Domenichi; i volgarizzamenti di Dolce, Symeoni e Anguillara; un sonetto di Gaspara Stampa. Scopo dell'analisi è mettere in luce il rapporto che si instaura tra i singoli testi e l'originale matrice ovidiana (con qualche cenno ad altre e differenti strategie intertestuali che in essi si ritrovano), ma anche dei diversi testi tra loro, nonché il posto occupato da queste riscritture nel quadro della cultura cinquecentesca, con una particolare attenzione al problema della rappresentazione delle passioni.| File | Dimensione | Formato | |
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