Le particolari caratteristiche delle citazioni letterarie in greco antico fatte a scopo puramente grammaticale (brevità, indifferenza alla compiutezza contenutistica e metrica) possono rendere in alcuni casi difficile identificare l’inizio e/o la fine della citazione medesima, i cui contorni finiscono per confondersi dunque con le circostanti parole del testimone. Lo studio della lingua e dello stile dell’autore citato e soprattutto dell’autore citante (solitamente meno noto) possono fornire gli strumenti per la soluzione del problema. Da questa prospettiva si analizza il caso di un frammento sofocleo (Soph. fr. 392 R.) citato nel De dictione singulari di Erodiano, di cui non è agevole determinare il limite inferiore.
Un caso di confine incerto tra citazione e testimone nel "De dictione singulari" di Erodiano / Carrara, L.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2011, 3:(2011 Jun).
Un caso di confine incerto tra citazione e testimone nel "De dictione singulari" di Erodiano
2011-06-01
Abstract
Le particolari caratteristiche delle citazioni letterarie in greco antico fatte a scopo puramente grammaticale (brevità, indifferenza alla compiutezza contenutistica e metrica) possono rendere in alcuni casi difficile identificare l’inizio e/o la fine della citazione medesima, i cui contorni finiscono per confondersi dunque con le circostanti parole del testimone. Lo studio della lingua e dello stile dell’autore citato e soprattutto dell’autore citante (solitamente meno noto) possono fornire gli strumenti per la soluzione del problema. Da questa prospettiva si analizza il caso di un frammento sofocleo (Soph. fr. 392 R.) citato nel De dictione singulari di Erodiano, di cui non è agevole determinare il limite inferiore.| File | Dimensione | Formato | |
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