Il saggio esamina le strategie della citazione nel novelliere di Matteo Bandello (pubblicato nel 1554 e nel 1573), soffermandosi su alcuni passi che utilizzano esplicitamente i grandi modelli trecenteschi (Dante, Petrarca, Boccaccio) e alcuni autori contemporanei (Castiglione, Machiavelli, Bembo). L'analisi del rapporto fra l'opera bandelliana e la tradizione letteraria approda a un profilo contraddittorio e dissonante: diviso fra imitazione e censura, fra accettazione e parodia, fra obbedienza classicistica e vivacissimo senso critico.
Controcanto. Per alcune citazioni esplicite nelle novelle di Matteo Bandello / Rinaldi, R.. - In: PAROLE RUBATE. - ISSN 2039-0114. - 2010, 2:(2010).
Controcanto. Per alcune citazioni esplicite nelle novelle di Matteo Bandello
RINALDI, Rinaldo
2010-01-01
Abstract
Il saggio esamina le strategie della citazione nel novelliere di Matteo Bandello (pubblicato nel 1554 e nel 1573), soffermandosi su alcuni passi che utilizzano esplicitamente i grandi modelli trecenteschi (Dante, Petrarca, Boccaccio) e alcuni autori contemporanei (Castiglione, Machiavelli, Bembo). L'analisi del rapporto fra l'opera bandelliana e la tradizione letteraria approda a un profilo contraddittorio e dissonante: diviso fra imitazione e censura, fra accettazione e parodia, fra obbedienza classicistica e vivacissimo senso critico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


