Premessa: E’ noto che tra i pazienti con infarto miocardico acuto (IMA) una percentuale variabile tra il 4 ed il 31% non presenta alterazioni coronariche significative all’angiografia. Questi pazienti costituiscono una sfida sia diagnostica che terapeutica per il cardiologo. La tomografia computerizzata (TC) multistrato può identificare la presenza di malattia aterosclerotica coronarica anche in assenza di stenosi coronariche significative. Lo scopo di questo studio è di valutare il ruolo della TC a 64 strati, a confronto con l’angiografia coronarica, nell’individuare e caratterizzare l’aterosclerosi coronarica nei pazienti con infarto miocardico acuto in assenza di stenosi coronariche significative. Metodi e Risultati: La popolazione dello studio è costituita da 30 pazienti consecutivi con diagnosi di infarto miocardico acuto ma senza stenosi coronariche significative alla coronarografia e sottoposti durante il ricovero a TC a 64 strati. Tutti i segmenti coronarici sono stati sottoposti ad analisi quantitativa sia angiografica (CA-QCA) sia mediante TC (CT- QCA). I valori medi dei diametri di riferimento prossimali misurati con CT- QCA e CA-QCA sono risultati rispettivamente 2.88±0.75 mm e 2.65±0.9 mm; la correlazione tra CT-QCA e CA-QCA per la quantificazione dei diametri di riferimento è stata rs=0.77; P<0.001. La percentuale media di stenosi è risultata di 14.4±8.0% mediante CT-QCA e di 4.0±11.0% mediante CA-QCA con un grado di correlazione tra le metodiche pari a rs=0.11; P=0.03. La CT-QCA ha identificato la presenza di 50 placche coronariche (delle quali solo 11 individuate anche mediante CA-QCA), 25 delle quali presenti nell’arteria correlata all’infarto. In 38 placche su 50 (76%) era presente rimodellamento positivo. Conclusioni: La CT-QCA, a confronto con il gold standard rappresentato dalla CA-QCA, mostra un buona correlazione per quanto riguarda l’analisi dei diametri di riferimento coronarici, ma non per la quantificazione delle stenosi coronariche. Tuttavia la CT a 64-strati può identificare la presenza di placche aterosclerotiche che sfuggono alla angiografia coronarica e può pertanto avere un valore incrementale nella diagnosi di infarto miocardico acuto in pazienti senza alterazioni coronariche significative all’angiografia.

Evaluation of coronary atherosclerosis by multislice computed tomography in patients with acute myocardial infarction and without significant coronary artery stenosis : a comparative study with quantitative coronary angiography / Menozzi, A.. - (2009).

Evaluation of coronary atherosclerosis by multislice computed tomography in patients with acute myocardial infarction and without significant coronary artery stenosis : a comparative study with quantitative coronary angiography

MENOZZI, ALBERTO
2009-01-01

Abstract

Premessa: E’ noto che tra i pazienti con infarto miocardico acuto (IMA) una percentuale variabile tra il 4 ed il 31% non presenta alterazioni coronariche significative all’angiografia. Questi pazienti costituiscono una sfida sia diagnostica che terapeutica per il cardiologo. La tomografia computerizzata (TC) multistrato può identificare la presenza di malattia aterosclerotica coronarica anche in assenza di stenosi coronariche significative. Lo scopo di questo studio è di valutare il ruolo della TC a 64 strati, a confronto con l’angiografia coronarica, nell’individuare e caratterizzare l’aterosclerosi coronarica nei pazienti con infarto miocardico acuto in assenza di stenosi coronariche significative. Metodi e Risultati: La popolazione dello studio è costituita da 30 pazienti consecutivi con diagnosi di infarto miocardico acuto ma senza stenosi coronariche significative alla coronarografia e sottoposti durante il ricovero a TC a 64 strati. Tutti i segmenti coronarici sono stati sottoposti ad analisi quantitativa sia angiografica (CA-QCA) sia mediante TC (CT- QCA). I valori medi dei diametri di riferimento prossimali misurati con CT- QCA e CA-QCA sono risultati rispettivamente 2.88±0.75 mm e 2.65±0.9 mm; la correlazione tra CT-QCA e CA-QCA per la quantificazione dei diametri di riferimento è stata rs=0.77; P<0.001. La percentuale media di stenosi è risultata di 14.4±8.0% mediante CT-QCA e di 4.0±11.0% mediante CA-QCA con un grado di correlazione tra le metodiche pari a rs=0.11; P=0.03. La CT-QCA ha identificato la presenza di 50 placche coronariche (delle quali solo 11 individuate anche mediante CA-QCA), 25 delle quali presenti nell’arteria correlata all’infarto. In 38 placche su 50 (76%) era presente rimodellamento positivo. Conclusioni: La CT-QCA, a confronto con il gold standard rappresentato dalla CA-QCA, mostra un buona correlazione per quanto riguarda l’analisi dei diametri di riferimento coronarici, ma non per la quantificazione delle stenosi coronariche. Tuttavia la CT a 64-strati può identificare la presenza di placche aterosclerotiche che sfuggono alla angiografia coronarica e può pertanto avere un valore incrementale nella diagnosi di infarto miocardico acuto in pazienti senza alterazioni coronariche significative all’angiografia.
2009
Diagnostica per immagini avanzata con tecniche tridimensionali ad indirizzo interventistico
Angiography
CT multislice
ASTORRI, Ettore
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