È possibile fare inclusione attraverso le pratiche educative e didattiche legate al Teatro d’Opera? La prospettiva dell’Embodied Education (EE) può offrire strumenti di riflessività per rileggere l’esperienza e sostenere la realizzazione di pra- tiche inclusive a scuola? Questi interrogativi guidano la lettura degli esiti del percorso dell’Università di Parma sviluppato nell'ambito del progetto “Università al Regio. Costruire percorsi educativi inclusivi attraverso le esperienze del Teatro d’Opera”. L’indagine esplorativa (Lumbelli, 1984), di tipo quali-quantitativo, ha come obiettivo osservazione, analisi e monitoraggio delle azioni inclusive messe in atto nelle fasi che precedono e accompagnano l'esperienza a teatro di un Istituto Comprensivo della Provincia di Parma. L’analisi tematica dei dati emersi ha restituito: l’expertise delle insegnanti rispetto al progetto, per il quale sono previste attività di- dattiche come la realizzazione di manufatti, il canto, la LIS e la body percussion; il vissuto di bambine e bambini, lo stupore di fronte alla rappresentazione, il fascino esercitato da un’esperienza non mediata, l’aspettativa di poter ripetere l’esperienza. Gli elementi individuati, riletti nella cornice dell’EE, permettono di cogliere il potenziale del per- corso e ne restituiscono il forte valore inclusivo dovuto alla pluralità dei linguaggi, alla mediazione del corpo quale strumento d’espressione, all’esperienza situata quali strutture fondanti dell’esperienza stessa.
Pratiche di inclusione con il Teatro d’Opera. Una chiave di lettura offerta dall’Embodied Education / Scarpini, M., Maggio, M.A., Maggiarra, I., Battiston, S.. - In: JOURNAL OF INCLUSIVE METHODOLOGY AND TECHNOLOGY IN LEARNING AND TEACHING. - ISSN 2785-5104. - 2:(2026), pp. 1-11.
Pratiche di inclusione con il Teatro d’Opera. Una chiave di lettura offerta dall’Embodied Education.
Mariangela Scarpini
;Maria Antonietta Maggio
;Isabel Maggiarra
;
2026-01-01
Abstract
È possibile fare inclusione attraverso le pratiche educative e didattiche legate al Teatro d’Opera? La prospettiva dell’Embodied Education (EE) può offrire strumenti di riflessività per rileggere l’esperienza e sostenere la realizzazione di pra- tiche inclusive a scuola? Questi interrogativi guidano la lettura degli esiti del percorso dell’Università di Parma sviluppato nell'ambito del progetto “Università al Regio. Costruire percorsi educativi inclusivi attraverso le esperienze del Teatro d’Opera”. L’indagine esplorativa (Lumbelli, 1984), di tipo quali-quantitativo, ha come obiettivo osservazione, analisi e monitoraggio delle azioni inclusive messe in atto nelle fasi che precedono e accompagnano l'esperienza a teatro di un Istituto Comprensivo della Provincia di Parma. L’analisi tematica dei dati emersi ha restituito: l’expertise delle insegnanti rispetto al progetto, per il quale sono previste attività di- dattiche come la realizzazione di manufatti, il canto, la LIS e la body percussion; il vissuto di bambine e bambini, lo stupore di fronte alla rappresentazione, il fascino esercitato da un’esperienza non mediata, l’aspettativa di poter ripetere l’esperienza. Gli elementi individuati, riletti nella cornice dell’EE, permettono di cogliere il potenziale del per- corso e ne restituiscono il forte valore inclusivo dovuto alla pluralità dei linguaggi, alla mediazione del corpo quale strumento d’espressione, all’esperienza situata quali strutture fondanti dell’esperienza stessa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


