L’AI Act Whistleblower Tool, lanciato dalla Commissione europea tramite l’EU AI Office, riflette il più ampio passaggio dell’Unione verso un’infrastruttura di enforcement del diritto digitale costruita non soltanto su norme sostanziali, ma anche su procedure, canali di segnalazione e flussi informativi concepiti per sostenere un’azione amministrativa efficace. Il contributo propone un’analisi costituzionalmente orientata del Tool, inteso come infrastruttura procedurale capace di incidere sulle condizioni di accesso all’enforcement e sul controllo del potere tecnologico. Ne esamina il ruolo nell’emersione anticipata dei rischi e nel favorire la cooperazione tra differenti livelli regolatori, affrontando al contempo le tensioni tra la tutela delle libertà fondamentali e interessi contrapposti. L’analisi considera inoltre l’impatto del Tool sui sistemi interni di compliance e le principali criticità applicative, tra cui anonimato, gestione dei dati, obblighi di follow-up e overlap normativi. In conclusione, si sostiene che il Tool non debba essere considerato un mero portale di segnalazione, bensì una componente potenzialmente essenziale dell’evoluzione dell’infrastruttura europea di enforcement digitale.
Il Whistleblower Tool dell’AI Act come infrastruttura di enforcement, tra garanzie e criticità (Appunti per una lettura costituzionalmente orientata del nuovo canale di segnalazione dell’EU AI Office) / Baroni, M.. - In: RIVISTA ITALIANA DI INFORMATICA E DIRITTO. - ISSN 2704-7318. - (2026). [10.32091/RIID0290]
Il Whistleblower Tool dell’AI Act come infrastruttura di enforcement, tra garanzie e criticità (Appunti per una lettura costituzionalmente orientata del nuovo canale di segnalazione dell’EU AI Office)
Baroni, Massimiliano
2026-01-01
Abstract
L’AI Act Whistleblower Tool, lanciato dalla Commissione europea tramite l’EU AI Office, riflette il più ampio passaggio dell’Unione verso un’infrastruttura di enforcement del diritto digitale costruita non soltanto su norme sostanziali, ma anche su procedure, canali di segnalazione e flussi informativi concepiti per sostenere un’azione amministrativa efficace. Il contributo propone un’analisi costituzionalmente orientata del Tool, inteso come infrastruttura procedurale capace di incidere sulle condizioni di accesso all’enforcement e sul controllo del potere tecnologico. Ne esamina il ruolo nell’emersione anticipata dei rischi e nel favorire la cooperazione tra differenti livelli regolatori, affrontando al contempo le tensioni tra la tutela delle libertà fondamentali e interessi contrapposti. L’analisi considera inoltre l’impatto del Tool sui sistemi interni di compliance e le principali criticità applicative, tra cui anonimato, gestione dei dati, obblighi di follow-up e overlap normativi. In conclusione, si sostiene che il Tool non debba essere considerato un mero portale di segnalazione, bensì una componente potenzialmente essenziale dell’evoluzione dell’infrastruttura europea di enforcement digitale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


