Il saggio lavora a un insieme di rappresentazioni fototestuali dei terremoti nella cultura italiana contemporanea. Se il suo autore evidenzia la sottorappresentazione del sottogenere ‘racconti del sisma’ nella tradizione e nella voga recente dei fototesti in Italia, va nondimeno considerata con attenzione la varietà di forme e retoriche di cui è espressione un corpus selezionato di opere. Dal racconto sensazionalistico delle terre devastate del terremoto friulano del ’76, in cui si veicola una celebrazione delle forze impegnate nei soccorsi (Friuli. Immagini di una tragedia, 1976), sino alla collaborazione scrittore-fotografo messa in atto ne Gli spaesati di Angelo Ferracuti e Giovanni Marrozzini (2018), dalla quale traspare un profondo rispetto verso i sopravvissuti, assistiamo a interessanti trasformazioni nelle narrazioni del sisma. Una svolta etico-affettiva, illustrata per esempio nel composito iconotesto critico curato da Federico De Matteis e Stefano Catucci, The Affective City. Vol. 2. Abitare il terremoto (2022), può essere letta come la tendenza di maggiore rilievo nelle rappresentazioni contemporanee dei disastri naturali, incidendo decisamente nei modi in cui viviamo e descriviamo simili esperienze traumatiche.

Tecniche di cooperazione documentaria: fotoracconti del sisma / Iacoli, G.. - In: ARABESCHI. - ISSN 2282-0876. - 25(2025), pp. 186-204.

Tecniche di cooperazione documentaria: fotoracconti del sisma

Giulio Iacoli
2025-01-01

Abstract

Il saggio lavora a un insieme di rappresentazioni fototestuali dei terremoti nella cultura italiana contemporanea. Se il suo autore evidenzia la sottorappresentazione del sottogenere ‘racconti del sisma’ nella tradizione e nella voga recente dei fototesti in Italia, va nondimeno considerata con attenzione la varietà di forme e retoriche di cui è espressione un corpus selezionato di opere. Dal racconto sensazionalistico delle terre devastate del terremoto friulano del ’76, in cui si veicola una celebrazione delle forze impegnate nei soccorsi (Friuli. Immagini di una tragedia, 1976), sino alla collaborazione scrittore-fotografo messa in atto ne Gli spaesati di Angelo Ferracuti e Giovanni Marrozzini (2018), dalla quale traspare un profondo rispetto verso i sopravvissuti, assistiamo a interessanti trasformazioni nelle narrazioni del sisma. Una svolta etico-affettiva, illustrata per esempio nel composito iconotesto critico curato da Federico De Matteis e Stefano Catucci, The Affective City. Vol. 2. Abitare il terremoto (2022), può essere letta come la tendenza di maggiore rilievo nelle rappresentazioni contemporanee dei disastri naturali, incidendo decisamente nei modi in cui viviamo e descriviamo simili esperienze traumatiche.
2025
Tecniche di cooperazione documentaria: fotoracconti del sisma / Iacoli, G.. - In: ARABESCHI. - ISSN 2282-0876. - 25(2025), pp. 186-204.
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