La nota esamina l’ordinanza della Corte di cassazione n. 31312/2025, secondo cui viola l’obbligo di ripescaggio il datore di lavoro che, dopo un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, affidi a un collaboratore autonomo attività compatibili con le competenze del dipendente licenziato. Il contributo analizza criticamente questa soluzione, ponendola a confronto con la precedente giurisprudenza favorevole alla legittimità dell’esternalizzazione. Particolare attenzione è dedicata alla qualificazione del nuovo rapporto e alla libertà dell’impresa di adottare un diverso modello organizzativo. Si sostiene che, qualora il contratto autonomo sia effettivo, il datore di lavoro possa scegliere tale soluzione per ragioni di efficienza e contenimento dei costi, purché offra preventivamente al dipendente la possibilità di proseguire l’attività secondo le nuove modalità contrattuali. Il rifiuto di questa proposta renderebbe legittimo il licenziamento.
Il ripescaggio e la stipulazione di un nuovo contratto di lavoro autonomo / Gragnoli, E.. - In: DIRITTO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI. - ISSN 2499-1910. - (2026), pp. 446-451.
Il ripescaggio e la stipulazione di un nuovo contratto di lavoro autonomo
gragnoli
2026-01-01
Abstract
La nota esamina l’ordinanza della Corte di cassazione n. 31312/2025, secondo cui viola l’obbligo di ripescaggio il datore di lavoro che, dopo un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, affidi a un collaboratore autonomo attività compatibili con le competenze del dipendente licenziato. Il contributo analizza criticamente questa soluzione, ponendola a confronto con la precedente giurisprudenza favorevole alla legittimità dell’esternalizzazione. Particolare attenzione è dedicata alla qualificazione del nuovo rapporto e alla libertà dell’impresa di adottare un diverso modello organizzativo. Si sostiene che, qualora il contratto autonomo sia effettivo, il datore di lavoro possa scegliere tale soluzione per ragioni di efficienza e contenimento dei costi, purché offra preventivamente al dipendente la possibilità di proseguire l’attività secondo le nuove modalità contrattuali. Il rifiuto di questa proposta renderebbe legittimo il licenziamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


