L’essere umano non vive semplicemente nello spazio: lo organizza, lo interpreta, lo divide, lo carica di significati. Ogni società, piccola o grande, ha bisogno di dare un ordine al mondo che la circonda. Per farlo, traccia limiti: separa un dentro da un fuori, stabilisce cosa appartiene a un gruppo e cosa invece resta altrove. Da questo gesto nasce il confine. Concetto proteiforme, in grado di sopravvivere attraverso differenti epoche storiche e di incarnarsi in diverse aree geografiche, il confine è un cardine identitario delle società contemporanee. Il confine può sembrare una cosa semplice: una linea su una carta geografica, un cartello stradale, un muro, un fiume, una catena montuosa. In realtà è molto di più, rappresenta una costruzione insieme materiale e simbolica. Serve a delimitare uno spazio, ma anche a definire un’identità
Confini. Linee immaginarie che cambiano il mondo / Papotti, D.. - In: IL FOGLIO DELL'UMANITARIA. - 6:1(2026), pp. 11-16.
Confini. Linee immaginarie che cambiano il mondo
Papotti, Davide
2026-01-01
Abstract
L’essere umano non vive semplicemente nello spazio: lo organizza, lo interpreta, lo divide, lo carica di significati. Ogni società, piccola o grande, ha bisogno di dare un ordine al mondo che la circonda. Per farlo, traccia limiti: separa un dentro da un fuori, stabilisce cosa appartiene a un gruppo e cosa invece resta altrove. Da questo gesto nasce il confine. Concetto proteiforme, in grado di sopravvivere attraverso differenti epoche storiche e di incarnarsi in diverse aree geografiche, il confine è un cardine identitario delle società contemporanee. Il confine può sembrare una cosa semplice: una linea su una carta geografica, un cartello stradale, un muro, un fiume, una catena montuosa. In realtà è molto di più, rappresenta una costruzione insieme materiale e simbolica. Serve a delimitare uno spazio, ma anche a definire un’identitàI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


