Il contributo intende riflettere criticamente sullo spazio di applicazione delle Linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale (D.P.C.M. 9 febbraio 2011) nel contesto delle architetture storiche non formalmente vincolate, ma comunque portatrici di valori storici, artistici o urbanistico-ambientali. A partire dalle indicazioni contenute nelle NTC 2018 e, in particolare, nella Circolare 7/2019 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, si esplora il potenziale di queste linee guida come strumento tecnico-normativo per affrontare la vulnerabilità sismica di un ampio patrimonio costruito ai margini della tutela ufficiale. Questi edifici, sebbene non protetti da un vincolo formale, contribuiscono in modo significativo all’identità dei luoghi e al paesaggio urbano e rurale. Tuttavia, l’applicazione degli standard prescrittivi delle NTC per edifici ordinari può comportare interventi strutturali eccessivamente invasivi, tali da compromettere l’autenticità e il valore culturale di queste architetture. Il rischio concreto è che, nel tentativo di rispondere alle esigenze di sicurezza, si determini una perdita irreversibile del valore storico e ambientale di tali manufatti. In questo quadro, assume particolare rilevanza il passaggio della Circolare 7/2019 che recita: «Tale direttiva, in considerazione della specificità e articolazione del contenuto nonché delle caratteristiche del patrimonio storico edilizio italiano, è adottabile come riferimento per le costruzioni che comunque abbiano una valenza storica, artistica o urbanistico-ambientale, anche se non esplicitamente vincolate.» Questo riconoscimento, sebbene implicito, apre a possibilità concrete per orientare gli interventi verso soluzioni più compatibili con i valori del costruito storico, ponendo le basi per un diverso approccio progettuale fondato sulla proporzionalità, sulla reversibilità e sul rispetto dell’identità materiale del costruito.
Tra normativa sismica e tutela: criticità e prospettive per l’architettura storica non vincolata / Ferrari, L., Coisson, E.. - (2025).
Tra normativa sismica e tutela: criticità e prospettive per l’architettura storica non vincolata
lia ferrari
;eva coisson
2025-01-01
Abstract
Il contributo intende riflettere criticamente sullo spazio di applicazione delle Linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale (D.P.C.M. 9 febbraio 2011) nel contesto delle architetture storiche non formalmente vincolate, ma comunque portatrici di valori storici, artistici o urbanistico-ambientali. A partire dalle indicazioni contenute nelle NTC 2018 e, in particolare, nella Circolare 7/2019 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, si esplora il potenziale di queste linee guida come strumento tecnico-normativo per affrontare la vulnerabilità sismica di un ampio patrimonio costruito ai margini della tutela ufficiale. Questi edifici, sebbene non protetti da un vincolo formale, contribuiscono in modo significativo all’identità dei luoghi e al paesaggio urbano e rurale. Tuttavia, l’applicazione degli standard prescrittivi delle NTC per edifici ordinari può comportare interventi strutturali eccessivamente invasivi, tali da compromettere l’autenticità e il valore culturale di queste architetture. Il rischio concreto è che, nel tentativo di rispondere alle esigenze di sicurezza, si determini una perdita irreversibile del valore storico e ambientale di tali manufatti. In questo quadro, assume particolare rilevanza il passaggio della Circolare 7/2019 che recita: «Tale direttiva, in considerazione della specificità e articolazione del contenuto nonché delle caratteristiche del patrimonio storico edilizio italiano, è adottabile come riferimento per le costruzioni che comunque abbiano una valenza storica, artistica o urbanistico-ambientale, anche se non esplicitamente vincolate.» Questo riconoscimento, sebbene implicito, apre a possibilità concrete per orientare gli interventi verso soluzioni più compatibili con i valori del costruito storico, ponendo le basi per un diverso approccio progettuale fondato sulla proporzionalità, sulla reversibilità e sul rispetto dell’identità materiale del costruito.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


