Logica dell’autore e logica della forma nel processo variantistico di Se questo è un uomo La prima parte del contributo esamina il processo elaborativo di Se questo è un uomo attraverso l’analisi delle varianti tra le diverse redazioni, nel tentativo di individuare, almeno per alcune fra le maggiori, una ratio unitaria: il consolidamento della presenza dell’autore e della sua postura conoscitiva. Le riscritture, inserendo particolari biografici e riflessivi più espliciti, accentuano il doppio registro narrativo e saggistico, rendendo più trasparente il filtro osservativo senza attenuare la forza testimoniale del testo. Nella seconda parte il contributo si concentra sulle strutture logiche e argomentative della prosa di Levi. Attraverso la lettura di alcuni passi centrali, tra cui l’episodio di Elias, si mostra come la scrittura di Levi proceda spesso per catene causali, sillogismi impliciti, paradossi e dimostrazioni quasi matematiche. Tali strutture rivelano la tensione tra il bisogno di comprendere razionalmente il Lager e la deformazione morale prodotta dalla sua stessa logica negativa. In questa prospettiva, le varianti di Se questo è un uomo appaiono come parte di un più ampio processo di chiarificazione semantica, etica e formale, attraverso cui Levi legge la realtà.
Logica dell’autore e logica della forma nel processo variantistico di Se questo è un uomo / Centenari, M.. - In: HURBINEK. - ISSN 2965-2359. - 1:(2026), pp. 67-86.
Logica dell’autore e logica della forma nel processo variantistico di Se questo è un uomo
Margherita Centenari
2026-01-01
Abstract
Logica dell’autore e logica della forma nel processo variantistico di Se questo è un uomo La prima parte del contributo esamina il processo elaborativo di Se questo è un uomo attraverso l’analisi delle varianti tra le diverse redazioni, nel tentativo di individuare, almeno per alcune fra le maggiori, una ratio unitaria: il consolidamento della presenza dell’autore e della sua postura conoscitiva. Le riscritture, inserendo particolari biografici e riflessivi più espliciti, accentuano il doppio registro narrativo e saggistico, rendendo più trasparente il filtro osservativo senza attenuare la forza testimoniale del testo. Nella seconda parte il contributo si concentra sulle strutture logiche e argomentative della prosa di Levi. Attraverso la lettura di alcuni passi centrali, tra cui l’episodio di Elias, si mostra come la scrittura di Levi proceda spesso per catene causali, sillogismi impliciti, paradossi e dimostrazioni quasi matematiche. Tali strutture rivelano la tensione tra il bisogno di comprendere razionalmente il Lager e la deformazione morale prodotta dalla sua stessa logica negativa. In questa prospettiva, le varianti di Se questo è un uomo appaiono come parte di un più ampio processo di chiarificazione semantica, etica e formale, attraverso cui Levi legge la realtà.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


