l contributo analizza l’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sull’accesso al patrimonio culturale, proponendo una rilettura dell’accessibilità quale diritto fondamentale e obbligo positivo delle istituzioni pubbliche. Muovendo dall’evoluzione della nozione di patrimonio culturale verso una dimensione sempre più relazionale e partecipativa, l’articolo sostiene che la piena fruizione del patrimonio costituisca una condizione essenziale per l’effettività dei principi di eguaglianza sostanziale, inclusione e partecipazione alla vita culturale. In questa prospettiva, le tecnologie digitali e i sistemi di intelligenza artificiale rappresentano strumenti idonei a rimuovere le barriere fisiche, sensoriali, cognitive e digitali che ancora limitano l’accesso alla cultura, purché progettati e utilizzati nel rispetto dei diritti fondamentali. L’analisi del quadro normativo nazionale, europeo e internazionale evidenzia come l’innovazione tecnologica debba essere orientata ai principi di dignità, non discriminazione e progettazione inclusiva, affinché la trasformazione digitale contribuisca a rendere effettivo il diritto di tutti alla partecipazione culturale.
Tecnologie digitali e inclusione culturale: verso un nuovo paradigma di accesso al patrimonio culturale / Gastaldo, V.. - In: DIRITTO PUBBLICO EUROPEO. RASSEGNA ONLINE. - ISSN 2421-0528. - 2(2026), pp. 498-514.
Tecnologie digitali e inclusione culturale: verso un nuovo paradigma di accesso al patrimonio culturale
V. Gastaldo
2026-01-01
Abstract
l contributo analizza l’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sull’accesso al patrimonio culturale, proponendo una rilettura dell’accessibilità quale diritto fondamentale e obbligo positivo delle istituzioni pubbliche. Muovendo dall’evoluzione della nozione di patrimonio culturale verso una dimensione sempre più relazionale e partecipativa, l’articolo sostiene che la piena fruizione del patrimonio costituisca una condizione essenziale per l’effettività dei principi di eguaglianza sostanziale, inclusione e partecipazione alla vita culturale. In questa prospettiva, le tecnologie digitali e i sistemi di intelligenza artificiale rappresentano strumenti idonei a rimuovere le barriere fisiche, sensoriali, cognitive e digitali che ancora limitano l’accesso alla cultura, purché progettati e utilizzati nel rispetto dei diritti fondamentali. L’analisi del quadro normativo nazionale, europeo e internazionale evidenzia come l’innovazione tecnologica debba essere orientata ai principi di dignità, non discriminazione e progettazione inclusiva, affinché la trasformazione digitale contribuisca a rendere effettivo il diritto di tutti alla partecipazione culturale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


