Le pesanti ondate di calore che si sono susseguite nell’estate del 2026 in Italia e in Europa hanno contribuito a rendere evidente quanto la questione del cambiamento climatico sia già rilevante. Da fine maggio le ondate di calore sono state così pesanti e ripetute, con centinaia di record mensili di temperatura battuti in tutta Europa. Secondo un’analisi del World Weather Attribution (WWA, 2026), il consorzio internazionale specializzato nell’attribuzione rapida degli eventi meteorologici estremi, anche solo cinquant’anni fa temperature come quelle registrate nel giugno 2026 sarebbero state praticamente impossibili da osservare in quel mese, ed estremamente improbabili persino in qualsiasi altro periodo dell’anno. Analogamente, nel 2003, anno della prima grande ondata di calore europea di questo secolo, temperature massime diurne di tale entità sarebbero state circa dieci volte meno probabili rispetto a oggi, e temperature minime notturne come quelle registrate in questo stesso mese sarebbero state oltre cento volte meno probabili. La percezione diffusa dei cambiamenti delle temperature estive è confermata dall’analisi delle serie storiche dei dati. A titolo di esempio, facendo riferimento ai dati della stazione meteorologica di Milano-Brera (ARPA Lombardia, 2026), in figura 2 è mostrata l’evoluzione del numero medio di giorni con temperature massime superiori ad alcuni livelli di temperature elevate, in ogni quinquennio fra il 1965 e il 2024. Si nota come il superamento dei giorni con temperature superiori a 30°C sia ormai diventato quasi una costante dei giorni estivi, con un forte aumento rispetto al passato.

La nuova normalità del caldo estremo / Caserini, S.. - In: INGEGNERIA DELL'AMBIENTE. - ISSN 2420-7926. - 13:2(2026), pp. 87-90. [10.32024/10.32024/ida.v12i2.663]

La nuova normalità del caldo estremo

caserini stefano
2026-01-01

Abstract

Le pesanti ondate di calore che si sono susseguite nell’estate del 2026 in Italia e in Europa hanno contribuito a rendere evidente quanto la questione del cambiamento climatico sia già rilevante. Da fine maggio le ondate di calore sono state così pesanti e ripetute, con centinaia di record mensili di temperatura battuti in tutta Europa. Secondo un’analisi del World Weather Attribution (WWA, 2026), il consorzio internazionale specializzato nell’attribuzione rapida degli eventi meteorologici estremi, anche solo cinquant’anni fa temperature come quelle registrate nel giugno 2026 sarebbero state praticamente impossibili da osservare in quel mese, ed estremamente improbabili persino in qualsiasi altro periodo dell’anno. Analogamente, nel 2003, anno della prima grande ondata di calore europea di questo secolo, temperature massime diurne di tale entità sarebbero state circa dieci volte meno probabili rispetto a oggi, e temperature minime notturne come quelle registrate in questo stesso mese sarebbero state oltre cento volte meno probabili. La percezione diffusa dei cambiamenti delle temperature estive è confermata dall’analisi delle serie storiche dei dati. A titolo di esempio, facendo riferimento ai dati della stazione meteorologica di Milano-Brera (ARPA Lombardia, 2026), in figura 2 è mostrata l’evoluzione del numero medio di giorni con temperature massime superiori ad alcuni livelli di temperature elevate, in ogni quinquennio fra il 1965 e il 2024. Si nota come il superamento dei giorni con temperature superiori a 30°C sia ormai diventato quasi una costante dei giorni estivi, con un forte aumento rispetto al passato.
2026
La nuova normalità del caldo estremo / Caserini, S.. - In: INGEGNERIA DELL'AMBIENTE. - ISSN 2420-7926. - 13:2(2026), pp. 87-90. [10.32024/10.32024/ida.v12i2.663]
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