A partire dalle intuizioni di Joseph A. Schumpeter, il presente contributo propone una lettura “macro” che articola innovazione, cicli economici e cicli egemonici, con l’obiettivo di descrivere le dinamiche innescate dallo sviluppo e il loro impatto sul lavoro. Secondo Schumpeter, le grandi innovazioni producono sempre distruzione creatrice che rende, da un lato, appetibili le nuove tecnologie ma genera, dall’altro resistenze e opposizione, “vincenti” e “perdenti” dell’innovazione tecnologica. È il destino lavorativo di questi ultimi che gli Stati devono considerare quando decidono di abbracciare l’innovazione. Queste dinamiche, che dispiegano i loro effetti all’in- terno degli Stati, sono responsabili anche dell’emergere di “settori-guida” dell’eco- nomia, che a loro volta consentono ad alcuni Stati di emergere sugli altri nel sistema internazionale. In questa prospettiva, è lo Stato che meglio riesce a sfruttare i bene- fici dell’innovazione che dà forma al sistema globale, diventando egemone, pla- smandolo in base ai propri desiderata e riuscendo a costruire un sistema di alleanze con gli Stati che seguono la sua direzione.
I vincenti e i perdenti dell’innovazione tecnologica / Castelli, E.. - In: QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO. - ISSN 0390-105X. - 117:(2023), pp. 185-206.
I vincenti e i perdenti dell’innovazione tecnologica
castelli
2023-01-01
Abstract
A partire dalle intuizioni di Joseph A. Schumpeter, il presente contributo propone una lettura “macro” che articola innovazione, cicli economici e cicli egemonici, con l’obiettivo di descrivere le dinamiche innescate dallo sviluppo e il loro impatto sul lavoro. Secondo Schumpeter, le grandi innovazioni producono sempre distruzione creatrice che rende, da un lato, appetibili le nuove tecnologie ma genera, dall’altro resistenze e opposizione, “vincenti” e “perdenti” dell’innovazione tecnologica. È il destino lavorativo di questi ultimi che gli Stati devono considerare quando decidono di abbracciare l’innovazione. Queste dinamiche, che dispiegano i loro effetti all’in- terno degli Stati, sono responsabili anche dell’emergere di “settori-guida” dell’eco- nomia, che a loro volta consentono ad alcuni Stati di emergere sugli altri nel sistema internazionale. In questa prospettiva, è lo Stato che meglio riesce a sfruttare i bene- fici dell’innovazione che dà forma al sistema globale, diventando egemone, pla- smandolo in base ai propri desiderata e riuscendo a costruire un sistema di alleanze con gli Stati che seguono la sua direzione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


