Il saggio analizza la produzione, la circolazione e il consumo di vino e alcolici tra le comunità italoamericane nella prima metà del Novecento, evidenziandone le implicazioni economiche, politiche e di costruzione di identità etniche. Attraverso lo studio delle reti commerciali transnazionali, delle strategie pubblicitarie e delle campagne promosse durante il fascismo, l’articolo mostra come il consumo alimentare divenne uno strumento di costruzione dell’italianità nel contesto della diaspora. Il vino si collocò tra dimensione privata e pubblica, tra quotidianità e celebrazione patriottica, assumendo significati simbolici mutevoli. Il proibizionismo e le mobilitazioni politiche degli anni Venti e Trenta ridefinirono ulteriormente pratiche e mercati. Nel secondo dopoguerra, infine, il riposizionamento dell’Italia nel contesto della Guerra fredda fece del consumo di vino e liquori simboli di qualità e distinzione alla base della nuova narrazione legata al Made in Italy.
BRINDARE ALLA VITTORIA E BERE PER UNA CORRETTA OSPITALITÀ. VINO E CONSUMO DI ALCOLICI TRA LE COMUNITÀ ITALOAMERICANE NELLA PRIMA METÀ DEL XX SECOLO / Chiaricati, F.. - In: STORIA E FUTURO. - ISSN 1720-190X. - 63:Giugno(2026), pp. 55-70. [10.36158/sef6326e]
BRINDARE ALLA VITTORIA E BERE PER UNA CORRETTA OSPITALITÀ. VINO E CONSUMO DI ALCOLICI TRA LE COMUNITÀ ITALOAMERICANE NELLA PRIMA METÀ DEL XX SECOLO
Federico Chiaricati
2026-01-01
Abstract
Il saggio analizza la produzione, la circolazione e il consumo di vino e alcolici tra le comunità italoamericane nella prima metà del Novecento, evidenziandone le implicazioni economiche, politiche e di costruzione di identità etniche. Attraverso lo studio delle reti commerciali transnazionali, delle strategie pubblicitarie e delle campagne promosse durante il fascismo, l’articolo mostra come il consumo alimentare divenne uno strumento di costruzione dell’italianità nel contesto della diaspora. Il vino si collocò tra dimensione privata e pubblica, tra quotidianità e celebrazione patriottica, assumendo significati simbolici mutevoli. Il proibizionismo e le mobilitazioni politiche degli anni Venti e Trenta ridefinirono ulteriormente pratiche e mercati. Nel secondo dopoguerra, infine, il riposizionamento dell’Italia nel contesto della Guerra fredda fece del consumo di vino e liquori simboli di qualità e distinzione alla base della nuova narrazione legata al Made in Italy.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


