The essay analyses the origins, spread and transformation of the “vermouth d’onore” (vermouth of honour) as a ritual of welcome in Italian public ceremonies from the Unification to the 1950s. Originating in Turin and linked to the Savoy tradition, vermouth – an aristocratic drink that became a symbol of urban modernity and production excellence – gradually established itself as a distinctive element of an informal but codified ceremony. Through a systematic examination of the historical archives of «La Stampa», supplemented by articles from «Corriere della Sera» and institutional sources, the contribution reconstructs the main contexts in which the ritual was used: political and institutional events, athletic competitions, association initiatives and cerimonies of international representation. The “vermouth d’onore” thus emerges as a symbolic tool that combines conviviality, hierarchy and building of national identity. Its survival in republican Italy and its subsequent transformation into a “welcome cocktail” testify to the adaptability of this practice to the political and cultural changes of the 20th century.

Il saggio analizza la genesi, la diffusione e la trasformazione del “vermouth d’onore” quale rituale di accoglienza nelle cerimonie pubbliche italiane dall’Unità agli anni Cinquanta del Novecento. Nato in ambito torinese e legato alla tradizione sabauda, il vermouth – bevanda aristocratica divenuta simbolo di modernità urbana e di eccellenza produttiva – si afferma progressivamente come elemento distintivo di un cerimoniale informale ma codificato. Attraverso lo spoglio sistematico dell’archivio storico de «La Stampa», integrato da articoli del «Corriere della Sera» e da fonti istituzionali, il contributo ricostruisce i principali contesti di utilizzo del rito: eventi politico-istituzionali, manifestazioni sportive, iniziative associative e occasioni di rappresentanza internazionale. Il “vermouth d’onore” emerge così come dispositivo simbolico capace di coniugare convivialità, gerarchia e costruzione dell’identità nazionale. La sua sopravvivenza nell’Italia repubblicana e la successiva trasformazione nel “cocktail di benvenuto” testimoniano l’adattabilità di questa pratica ai mutamenti politici e culturali del Novecento.

Il ‘vermouth d’onore’. Il benvenuto alle cerimonie ufficiali in Italia dall’Unità agli anni Cinquanta del Novecento / Crivelli, B.M., Maffi, L., Mazzotti, O.. - In: STORIA E FUTURO. - ISSN 1720-190X. - 63:(2026), pp. 71-86.

Il ‘vermouth d’onore’. Il benvenuto alle cerimonie ufficiali in Italia dall’Unità agli anni Cinquanta del Novecento

Crivelli, benedetta Maria
;
Maffi, luciano
;
Mazzotti, Omar
2026-01-01

Abstract

The essay analyses the origins, spread and transformation of the “vermouth d’onore” (vermouth of honour) as a ritual of welcome in Italian public ceremonies from the Unification to the 1950s. Originating in Turin and linked to the Savoy tradition, vermouth – an aristocratic drink that became a symbol of urban modernity and production excellence – gradually established itself as a distinctive element of an informal but codified ceremony. Through a systematic examination of the historical archives of «La Stampa», supplemented by articles from «Corriere della Sera» and institutional sources, the contribution reconstructs the main contexts in which the ritual was used: political and institutional events, athletic competitions, association initiatives and cerimonies of international representation. The “vermouth d’onore” thus emerges as a symbolic tool that combines conviviality, hierarchy and building of national identity. Its survival in republican Italy and its subsequent transformation into a “welcome cocktail” testify to the adaptability of this practice to the political and cultural changes of the 20th century.
2026
Il saggio analizza la genesi, la diffusione e la trasformazione del “vermouth d’onore” quale rituale di accoglienza nelle cerimonie pubbliche italiane dall’Unità agli anni Cinquanta del Novecento. Nato in ambito torinese e legato alla tradizione sabauda, il vermouth – bevanda aristocratica divenuta simbolo di modernità urbana e di eccellenza produttiva – si afferma progressivamente come elemento distintivo di un cerimoniale informale ma codificato. Attraverso lo spoglio sistematico dell’archivio storico de «La Stampa», integrato da articoli del «Corriere della Sera» e da fonti istituzionali, il contributo ricostruisce i principali contesti di utilizzo del rito: eventi politico-istituzionali, manifestazioni sportive, iniziative associative e occasioni di rappresentanza internazionale. Il “vermouth d’onore” emerge così come dispositivo simbolico capace di coniugare convivialità, gerarchia e costruzione dell’identità nazionale. La sua sopravvivenza nell’Italia repubblicana e la successiva trasformazione nel “cocktail di benvenuto” testimoniano l’adattabilità di questa pratica ai mutamenti politici e culturali del Novecento.
Il ‘vermouth d’onore’. Il benvenuto alle cerimonie ufficiali in Italia dall’Unità agli anni Cinquanta del Novecento / Crivelli, B.M., Maffi, L., Mazzotti, O.. - In: STORIA E FUTURO. - ISSN 1720-190X. - 63:(2026), pp. 71-86.
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