In un contesto in cui la crisi climatica manifesta effetti sempre più intensi e frequenti, la pianificazione degli spazi pubblici della mobilità pedonale e ciclistica in ambito urbano può assumere un ruolo centrale non solo per garantirne l’accessibilità e la fruibilità, ma anche per il potenziale contributo alla resilienza e all’adattamento e mitigazione del cambiamento climatico. Questo si riflette in un crescente corpo di letteratura che indaga il ruolo degli spazi pubblici della mobilità attiva, proponendo buone pratiche, condizioni e caratteristiche che permettano una fruizione inclusiva dello spazio anche agli utenti più fragili e garantiscano il diritto alla mobilità per tutti. Nell’ambito del progetto PRIN “MOVING StEPS”, questo contributo presenta i risultati di una revisione della letteratura sul ruolo degli spazi della mobilità attiva nell’adattamento al cambiamento climatico identificandone temi ricorrenti, messaggi chiave e aprendo il dialogo sul loro contributo per la città “bene comune”. Gli esiti del lavoro contribuiscono ad arricchire il dibattito sulla fruibilità e sull’accessibilità equa e inclusiva degli spazi urbani, con particolare attenzione alle sfide poste dal cambiamento climatico. Il lavoro si configura inoltre come un contributo di utilità pratica per gli attori coinvolti nei processi di rigenerazione della città pubblica orientati ai principi di equità sociale e giustizia spaziale.

Spazi della mobilità attiva e crisi climatica. Quale ruolo per la città bene comune? / De Noia, I., Caselli, B., Rossetti, S., Zazzi, M.. - 4:(2026), pp. 111-119. (XXVII Conferenza Nazionale SIU "Publicness: le sfide della dimensione pubblica nelle città e nei territori" Milano 18-20 giugno 2025).

Spazi della mobilità attiva e crisi climatica. Quale ruolo per la città bene comune?

Ilaria De Noia
;
Barbara Caselli;Silvia Rossetti;Michele Zazzi
2026-01-01

Abstract

In un contesto in cui la crisi climatica manifesta effetti sempre più intensi e frequenti, la pianificazione degli spazi pubblici della mobilità pedonale e ciclistica in ambito urbano può assumere un ruolo centrale non solo per garantirne l’accessibilità e la fruibilità, ma anche per il potenziale contributo alla resilienza e all’adattamento e mitigazione del cambiamento climatico. Questo si riflette in un crescente corpo di letteratura che indaga il ruolo degli spazi pubblici della mobilità attiva, proponendo buone pratiche, condizioni e caratteristiche che permettano una fruizione inclusiva dello spazio anche agli utenti più fragili e garantiscano il diritto alla mobilità per tutti. Nell’ambito del progetto PRIN “MOVING StEPS”, questo contributo presenta i risultati di una revisione della letteratura sul ruolo degli spazi della mobilità attiva nell’adattamento al cambiamento climatico identificandone temi ricorrenti, messaggi chiave e aprendo il dialogo sul loro contributo per la città “bene comune”. Gli esiti del lavoro contribuiscono ad arricchire il dibattito sulla fruibilità e sull’accessibilità equa e inclusiva degli spazi urbani, con particolare attenzione alle sfide poste dal cambiamento climatico. Il lavoro si configura inoltre come un contributo di utilità pratica per gli attori coinvolti nei processi di rigenerazione della città pubblica orientati ai principi di equità sociale e giustizia spaziale.
2026
978-88-99237-87-5
Spazi della mobilità attiva e crisi climatica. Quale ruolo per la città bene comune? / De Noia, I., Caselli, B., Rossetti, S., Zazzi, M.. - 4:(2026), pp. 111-119. (XXVII Conferenza Nazionale SIU "Publicness: le sfide della dimensione pubblica nelle città e nei territori" Milano 18-20 giugno 2025).
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