La Suprema Corte ribadisce la differenza tra contratto mortis causa, nullo per violazione del divieto di patti successori di cui all'art. 458 c.c., e negozio post mortem, valido in quanto diretto a regolare un assetto di interessi inter vivos e nel quale, semplicemente, l'esecuzione di una prestazione è differita a far data dalla morte del de cuius; nel caso di specie, l'accordo perfezionato viene ricondotto a questa seconda categoria, con conseguente validità ed efficacia sia del negozio stesso che del successivo riconoscimento di debito avente per oggetto la prestazione nascente dal primo.
Sulla distinzione tra patto successorio vietato e contratto post mortem valido / Piccolo, M.. - In: NOTARIATO. - ISSN 1591-2019. - 3(2026), pp. 299-304.
Sulla distinzione tra patto successorio vietato e contratto post mortem valido
Michele Piccolo
2026-01-01
Abstract
La Suprema Corte ribadisce la differenza tra contratto mortis causa, nullo per violazione del divieto di patti successori di cui all'art. 458 c.c., e negozio post mortem, valido in quanto diretto a regolare un assetto di interessi inter vivos e nel quale, semplicemente, l'esecuzione di una prestazione è differita a far data dalla morte del de cuius; nel caso di specie, l'accordo perfezionato viene ricondotto a questa seconda categoria, con conseguente validità ed efficacia sia del negozio stesso che del successivo riconoscimento di debito avente per oggetto la prestazione nascente dal primo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


