Il saggio propone una ricostruzione critica dell’attività di Agostino Orsoni, quadraturista bolognese attivo nelle Marche tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento. Muovendo dall’unica impresa documentata, il chiostro di San Nicola a Tolentino, il contributo esamina un nucleo di opere riferibili, con diverso grado di cautela, all’artista tra Ostra, Pergola, Macerata e Pollenza, mettendone in luce i rapporti con Giovanni Anastasi e con la tradizione prospettica emiliana. Ne emerge un linguaggio fondato non tanto sulla rigorosa verifica geometrica, quanto sulla capacità di trasformare la quadratura in un dispositivo scenografico flessibile e coinvolgente, contrassegnato da esuberanza decorativa e disinvoltura compositiva.
Agostino Orsoni, un quadraturista bolognese nelle Marche / Righini, Davide. - STAMPA. - (2026), p. in stampa. ( Quadraturismo, scenografia e grande decorazione: reciproche influenze in sistemi affini Rimini, Palazzo Buonadrata e Hotel Blumen 25-27 settembre 2025).
Agostino Orsoni, un quadraturista bolognese nelle Marche
Davide Righini
2026-01-01
Abstract
Il saggio propone una ricostruzione critica dell’attività di Agostino Orsoni, quadraturista bolognese attivo nelle Marche tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento. Muovendo dall’unica impresa documentata, il chiostro di San Nicola a Tolentino, il contributo esamina un nucleo di opere riferibili, con diverso grado di cautela, all’artista tra Ostra, Pergola, Macerata e Pollenza, mettendone in luce i rapporti con Giovanni Anastasi e con la tradizione prospettica emiliana. Ne emerge un linguaggio fondato non tanto sulla rigorosa verifica geometrica, quanto sulla capacità di trasformare la quadratura in un dispositivo scenografico flessibile e coinvolgente, contrassegnato da esuberanza decorativa e disinvoltura compositiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


