L’articolo analizza criticamente l’attuale formulazione dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori, mettendone in luce le persistenti incoerenze sistematiche e i profili di contrasto con i principi costituzionali di libertà e uguaglianza sindacale. Dopo aver ricostruito la ratio originaria della disposizione e le successive modifiche, in particolare a seguito dell’esito referendario del 1995 e della giurisprudenza costituzionale, il contributo evidenzia come il criterio selettivo fondato sulla stipulazione o sulla partecipazione alle trattative continui a esporre la titolarità dei diritti sindacali a interferenze datoriali e a dinamiche escludenti. L’autore contesta l’idea di un preteso diritto a contrattare e sottolinea l’incompatibilità di tale ricostruzione con l’art. 39, primo comma, Cost., ribadendo la centralità della libertà negoziale. L’analisi si sofferma, inoltre, sulle incertezze applicative dell’ultimo decennio e sul caso paradigmatico dell’esclusione dalle trattative di organizzazioni sindacali rappresentative a livello aziendale. In conclusione, il saggio valuta criticamente le recenti soluzioni offerte dalla Corte costituzionale e discute le prospettive di una revisione dell’impianto dell’art. 19 St. lav., prospettando modelli alternativi più coerenti con una concezione pluralista della libertà sindacale.
I limiti dell'attuale stesura dell'art. 19 St. Lav / Gragnoli, Enrico. - In: VARIAZIONI SU TEMI DI DIRITTO DEL LAVORO. - ISSN 2499-4650. - straordinario(2026), pp. 67-86.
I limiti dell'attuale stesura dell'art. 19 St. Lav.
gragnoli
2026-01-01
Abstract
L’articolo analizza criticamente l’attuale formulazione dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori, mettendone in luce le persistenti incoerenze sistematiche e i profili di contrasto con i principi costituzionali di libertà e uguaglianza sindacale. Dopo aver ricostruito la ratio originaria della disposizione e le successive modifiche, in particolare a seguito dell’esito referendario del 1995 e della giurisprudenza costituzionale, il contributo evidenzia come il criterio selettivo fondato sulla stipulazione o sulla partecipazione alle trattative continui a esporre la titolarità dei diritti sindacali a interferenze datoriali e a dinamiche escludenti. L’autore contesta l’idea di un preteso diritto a contrattare e sottolinea l’incompatibilità di tale ricostruzione con l’art. 39, primo comma, Cost., ribadendo la centralità della libertà negoziale. L’analisi si sofferma, inoltre, sulle incertezze applicative dell’ultimo decennio e sul caso paradigmatico dell’esclusione dalle trattative di organizzazioni sindacali rappresentative a livello aziendale. In conclusione, il saggio valuta criticamente le recenti soluzioni offerte dalla Corte costituzionale e discute le prospettive di una revisione dell’impianto dell’art. 19 St. lav., prospettando modelli alternativi più coerenti con una concezione pluralista della libertà sindacale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


