Accertato che, in caso di riduzione del capitale per perdite e contestuale ricostituzione dello stesso, il socio di s.r.l. è legittimato all’esercizio del diritto di sottoscrizione delle quote in misura parziale rispetto a quanto gli spetterebbe ex lege, l’ordinanza in commento affronta il problema della tutela in sede cautelare di tale diritto di sottoscrizione parziale ove la società abbia indebitamente negato la validità dei relativi atti d’esercizio. Più specificamente, il giudice ha dovuto valutare la sussistenza degli estremi per beneficiare della tutela d’urgenza ex art. 700 c.p.c., nel potenziale concorso con le diverse misure tipiche che, nella fattispecie concreta, avrebbero potuto trovare applicazione. Nel suo commento, l’autore ha condiviso, seppure integrandone le motivazioni, le diverse scelte compiute al riguardo da esso giudice, compresa quella di negare la richiesta tutela d’urgenza in quanto fondata sulla denuncia di situazioni di periculum in mora rispetto alle quali la misura tipica del sequestro ex art. 670, n. 1, c.p.c. avrebbe costituito rimedio pienamente adeguato.
Tutela cautelare del diritto di sottoscrizione di quote in aumento di capitale, tra misure tipiche e atipiche / Montanari, Massimo. - In: LE SOCIETÀ. - ISSN 1591-2094. - 1(2026), pp. 82-88.
Tutela cautelare del diritto di sottoscrizione di quote in aumento di capitale, tra misure tipiche e atipiche
Massimo Montanari
2026-01-01
Abstract
Accertato che, in caso di riduzione del capitale per perdite e contestuale ricostituzione dello stesso, il socio di s.r.l. è legittimato all’esercizio del diritto di sottoscrizione delle quote in misura parziale rispetto a quanto gli spetterebbe ex lege, l’ordinanza in commento affronta il problema della tutela in sede cautelare di tale diritto di sottoscrizione parziale ove la società abbia indebitamente negato la validità dei relativi atti d’esercizio. Più specificamente, il giudice ha dovuto valutare la sussistenza degli estremi per beneficiare della tutela d’urgenza ex art. 700 c.p.c., nel potenziale concorso con le diverse misure tipiche che, nella fattispecie concreta, avrebbero potuto trovare applicazione. Nel suo commento, l’autore ha condiviso, seppure integrandone le motivazioni, le diverse scelte compiute al riguardo da esso giudice, compresa quella di negare la richiesta tutela d’urgenza in quanto fondata sulla denuncia di situazioni di periculum in mora rispetto alle quali la misura tipica del sequestro ex art. 670, n. 1, c.p.c. avrebbe costituito rimedio pienamente adeguato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


