Il saggio legge Noi di Alessandro Broggi come dispositivo d’esperienza in prima persona plurale. Configurando l’ecologia di un «noi» che si forma camminando, il paesaggio non è sfondo ma medium di un’esperienza immersiva in cui i personaggi si distraggono, si disperdono e risuonano. La scrittura a micro-prelievi di Broggi – di cui si identificano alcune fonti nell’ecologia della percezione, nell’enattivismo e nel post-umanesimo – funziona qui come forma di exaptation e riuso, mentre tra possibilità e vincoli corporei emergono affordances e risonanza ecologica. La dispersione apre infine una discronia che espone una soggettività malinconica: disidentificazione, ma mai piena fusione, nel canto del dileguare, ove l’io/noi si affaccia su continuità più-che-umane.
Dispersione nel paesaggio. Risonanza ecologica e effetti di soggettività in Noi di Alessandro Broggi [pp. 94-105] / Testa, Italo. - In: INOPERA. - ISSN 3034-8978. - 5(2026), pp. 94-105. [10.54103/inopera/30651]
Dispersione nel paesaggio. Risonanza ecologica e effetti di soggettività in Noi di Alessandro Broggi [pp. 94-105]
Testa Italo
2026-01-01
Abstract
Il saggio legge Noi di Alessandro Broggi come dispositivo d’esperienza in prima persona plurale. Configurando l’ecologia di un «noi» che si forma camminando, il paesaggio non è sfondo ma medium di un’esperienza immersiva in cui i personaggi si distraggono, si disperdono e risuonano. La scrittura a micro-prelievi di Broggi – di cui si identificano alcune fonti nell’ecologia della percezione, nell’enattivismo e nel post-umanesimo – funziona qui come forma di exaptation e riuso, mentre tra possibilità e vincoli corporei emergono affordances e risonanza ecologica. La dispersione apre infine una discronia che espone una soggettività malinconica: disidentificazione, ma mai piena fusione, nel canto del dileguare, ove l’io/noi si affaccia su continuità più-che-umane.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


